Manuel Bortuzzo è il concorrente preferito di Tommaso Zorzi al GF Vip: ecco per quale motivo

09/11/2021 di Valentina Gambino

Manuel Bortuzzo e Tommaso Zorzi

Tommaso Zorzi ha rilasciato una lunga intervista a FanPage dove ha parlato dell’affossamento del DDL Zan e il suo commento social rimosso da Matteo Salvini. L’influencer milanese ha anche commentato l’ultimo Grande Fratello Vip svelando cosa farà in futuro dopo Drag Race Italia.

Tommaso Zorzi parla del suo preferito al GF Vip e cosa farà dopo Drag Race Italia

Con l’ingresso al Grande Fratello Vip, lo scorso anno, Tommaso Zorzi è riuscito a dire la sua anche in un reality show oltre che sul web:

Sì, al GF Vip mi sono esposto, mi sono quasi beccato una querela dalla Cuccarini. Sono riuscito a portare Tommaso dei social in tv e una volta terminata l’esperienza ho voluto continuare su quella falsariga. Per questo ho scelto di passare a Discovery e di prendere parte ad un progetto come quello di Drag Race, in cui mostro una parte della comunità, finalmente senza caricature. 

Il fenomeno da baraccone non può essere l’unica cosa che ti viene in mente quando pensi ad una Drag. Rappresenta un fenomeno di cambiamento enorme, anche se il format usa toni leggeri, ma può essere tranquillamente un mezzo per fare politica. In America è stato così.

Zorzi precisa di non aver preso le distanze da Mediaset:

Ho una linea editoriale molto precisa, so quello che voglio fare e come voglio farlo. Non è che abbia preso le distanze, ma al momento devo “salire sul carro” di chi mi consente di farlo. Ad oggi non mi sarei sentito a mio agio a condurre un programma sulla tv generalista perché mi rendo conto di parlare ad un pubblico che non è il mio.

Cosa succederà dopo Drag Race Italia?

Per la prima volta a Drag Race avrò un ruolo centrale. Penso sarà solo l’inizio di un percorso che mi porterà a fare quello che voglio, magari a condurre un programma da solo in prima serata, ma prima devo fare gavetta.

E per quanto riguarda l’attuale Grande Fratello Vip, svela di fare il tifo per Manuel Bortuzzo:

La sua presenza nella casa normalizza la disabilità, senza mai creare eccessiva empatia o compassione, che è la cosa peggiore. Una cosa agghiacciante che mi capita spesso, ad esempio, è quando sono in giro con il mio fidanzato, ci fermano e ci dicono “Che carini!”, come se parlassero al loro cane.

Lo fanno con bontà, ma queste cose fanno sentire sempre un po’ in imbarazzo. Per questo è importante normalizzare, essere compatiti non piace a nessuno. C’è bisogno di comprensione non di compassione.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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