Mago Forest e il fallimento di Uman: “Non tutte le ciambelle riescono col buco”

20/05/2011 di Simone Morano

Mago Forest

E’ dunque la stagione dei flop: da Ci tocca anche Vittorio Sgarbi a Stasera che sera, passando per Il senso della vita e Ciak, si canta. Al settimanale Grand Hotel, parla Michele Foresta, alias il Mago Forest, alias il conduttore del reality show più corto d’Italia, chiuso dopo la seconda puntata. Parliamo, naturalmente, di Uman – Take control. L’artista siciliano spiega:

Non tutte la ciambelle vengono col buco. Vorrà dire che neppure tutta la mia grande magia è bastata per farla funzionare. Alla Rai hanno mandato in soffitta X Factor, che aveva milioni di fan, e Ciak, si canta, con Facchinetti e Belen, che ha chiuso con due puntate in anticipo. Anche Il senso della vita, su Canale5, ha fatto solo otto puntate su dieci: insomma, siamo in buona compagnia.

Forest mette da parte la sua esperienza alla conduzione del reality, e apre ai ricordi del passato.

Quando vidi il mago Mac Ronay al lavoro per la prima volta capii che avrei dovuto diventare lo stesso: un prestigiatore sfortunato e goffo. Mac Ronay è stato il mio grande maestro. Anche io come lui, agli inizi, appena arrivato a Milano alla scuola di circo e di mimo, avevo fatto l’equilibrista, l’acrobata, il saltimbanco.

Forest conclude parlando della sua vita privata.

Sono superfidanzato. Lei si chiama Angela, e non si vede spesso al mio fianco, ma se venisse organizzata una sfida fra le fidanzate dei personaggi tv la esporrei di sicuro. Si fida di me, perché sono un fedele per natura.

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