L’Usigrai: “La Rai si occupi del referendum”

08/06/2011 di Simone Morano

Rai

L’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della Rai, chiede, attraverso una nota ufficiale diramata dal segretario Carlo Verna, ai vertici aziendali di assicurare una informazione accurata a proposito dei referendum:

Sappiamo che su questi due temi il direttore generale sta lavorando alacremente e al di là delle indiscrezioni aspettiamo le prime decisioni per valutarle, con equanimità e rigore. Tuttavia la Rai non doveva attendere il perentorio invito dell’Agcom, ma agire preventivamente con spirito di servizio pubblico. Ora è vietato sbagliare, i cittadini hanno diritto di scegliere se votare e come votare ai referendum e la Rai ha il dovere di render pieno il loro diritto informando adeguatamente. Il Cda se ne occupi perché le nomine non servono se la gente non crede più alla nostra funzione.

Secondo Roberto Zaccaria, deputato del Pd e coordinatore del Gruppo di ascolto sul pluralismo dell’informazione, è il Tg2 in particolare a ignorare il referendum.

Mancano solo sei giorni di campagna referendaria e l’attenzione dei tg ai quattro quesiti è essenziale perché i cittadini possano esercitare il loro diritto costituzionale di voto, consapevole e informato: solo i tg, infatti, nelle loro edizioni principali possono raggiungere complessivamente gli oltre 25 milioni di persone che possono determinare il quorum. L’Agcom ha già dato un ordine perentorio che verificherà martedì prossimo. Ieri la maglia nera spetta, per la seconda volta, al Tg4 che, pur avendo fatto un servizio nell’edizione del pranzo, ha deciso di non dedicare neanche un secondo ai referendum alla sera, mentre ha trovato il tempo per dare notizie su Pippa Middleton (72 secondi). Ma anche il Tg2 nell’edizione serale non ha dedicato alcuno spazio significativo ai referendum pur avendo inserito in scaletta servizi sul video violento di Rihanna e sul risultato del cavallo della Regina.

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