logo

“Lucarelli racconta”: la seconda puntata è dedicata ai rapporti tra mafia e Stato. Carlo Lucarelli rivela che gli piacerebbe scrivere una storia d’amore, ma…

di Laura Errico

Pubblicato il 2010-12-13

Questa sera viene trasmessa la seconda puntata di “Lucarelli racconta”, nella quale si parlerà del presunto rapporto che vi è tra la mafia e lo Stato italiano. La messa in onda è prevista per le ore 21:05 su RaiTre. In questo appuntamento, oltre al conduttore Carlo Lucarelli, ci sarà anche Andrea Camilleri, che, secondo il presentatore, è …

article-post

Questa sera viene trasmessa la seconda puntata di “Lucarelli racconta”, nella quale si parlerà del presunto rapporto che vi è tra la mafia e lo Stato italiano. La messa in onda è prevista per le ore 21:05 su RaiTre.

In questo appuntamento, oltre al conduttore Carlo Lucarelli, ci sarà anche Andrea Camilleri, che, secondo il presentatore, è chiamato ad esprimere un suo giudizio emotivo, “di pancia”, sul tema che viene affrontato.

La nuova edizione di “Lucarelli racconta” ha aperto i battenti lunedì scorso. Lo scrittore ha spiegato l’evoluzione del programma sul settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni, dicendo che la trasmissione è nata per raccontare un delitto e poi è passata a narrare un pezzo della storia italiana attraverso la presentazione di un giallo. Poi in un secondo momento gli autori del programma hanno pensato di “aprirsi di più al “sociale”.

Ci siamo accorti che il nostro modo di lavorare poteva essere applicato anche a storie che non avessero necessariamente a che fare con un mistero da risolvere, che potevamo aprirci di più al “sociale”.

Dopo “Nelle mani dello Stato” (andata in onda lunedì scorso) e la puntata di stasera sui rapporti tra Stato italiano e mafia, i successivi appuntamenti saranno: “La morte sul lavoro”, “La mala del Brenta” e “La quarta mafia” sulla Sacra corona unita pugliese.

Danilo Gallo, che ha realizzato l’intervista per il Tv, Sorrisi e Canzoni, ha poi chiesto a Carlo Lucarelli se ha mai pensato di scrivere una storia d’amore con happy end. Lo scrittore ha risposto che gli piacerebbe, ma, appena inizia a scrivere, “ci scappa il dettaglio inquietante, il particolare che non torna” ed ha concluso dicendo:

Non c’è niente da fare: sono quello della metà oscura… E’ un lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare!.

Potrebbe interessarti anche