Le Yavanna vittime di un incantesimo malvagio: sono scomparse. Fan in rivolta e petizioni a cascata per vedere pubblicato anche il loro EP

15/12/2009 di Valeria Panzeri

Marco Mengoni e Giuliano Rassu, i due giganti che si sono giocati la vittoria di X Factor, stanno, giustamente, raccogliendo i frutti della popolarità raggiunta grazie al loro strepitoso talento. Va ricordato, per dovere di cronaca, che però i finalisti che hanno presentato un inedito erano tre. Pare che le terze classificate, le brave e disciplinate Yavanna, siano già scivolate in un oblio incomprensibile.

E’ chiaro che, se ci si mette a fare i conti della serva, il gruppo di Bra non è sicuramente l’investimento economico più sicuro per una casa discografica, in quanto il cammino delle ragazze nell’ambito del talent di Rai Due non sempre ha convinto il pubblico: infatti hanno rischiato ben cinque volte di uscire. Forse ci sarebbe da chiedersi come mai sono state salvate ogni volta dai giurati? Evidentemente queste musiciste hanno dimostrato con la bravura, lo studio, l’umiltà di mettersi in gioco e la poliedricità che le ha contraddistinte, di meritare la finale.

Un tempo c’erano i mecenati i quali si attorniavano dei migliori artisti e letterati al fine di guadagnare soltanto in prestigio, sborsavano soldi allo scopo di esaltare sé stessi e il proprio regno mediante la bellezza e la cultura che derivano soltanto dall’arte.
Oggi nessuno si aspetta che i discografici vadano in bancarotta per la gloria, ci mancherebbe altro, però, forse, qualche piccolo rischio sarebbe utile correrlo. Dove sta scritto che le Yavanna siano destinate a un pubblico di nicchia? Ma l’avete sentita e vista la loro “Alexander Platz” o la sublime performance di “Vacanze Romane”? Una chance la meriterebbero e non esclusivamente in virtù del fatto che anche il loro singolo, ciò era stato lasciato intendere, avrebbe dovuto avere un canale di distribuzione (cosa non avvenuta) ma anche e soprattutto perché la testimonianza del valore di queste cantanti arriva direttamente da una fetta di pubblico inferocito che sta scrivendo svariate petizioni, alcune indirizzate anche ai vertici della Sony, al fine di poter acquistare la musica delle Yavanna.

Tirando dunque le somme, se non si mette mano al portafoglio finchè non si ha la certezza di avere un feedback più o meno cospicuo dai potenziali acquirenti, l’orda di fan che chiede, reiteratamente, di poter ascoltare le musiciste potrebbe rappresentare già una buona garanzia!

La speranza che esista ancora qualche mecenate è l’ultima a morire.

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