Le Iene non mandano in onda il servizio sulla presunta truffa da parte della madre di Adelaide Ciotola. Luigi Pelazza ci spiega i motivi e ci parla del caso (Video)

04/02/2010 di Laura Errico

Come noi di Blog Tivvù vi avevamo anticipato, nella puntata di ieri sera de “Le Iene Show” si è parlato del caso di Adelaide Ciotola, la bambina, che si credeva affetta da una gravissima malattia polmonare, chiamata Sindrome del lobo medio.
La bambina è nota poiché è stata spesso ospite di programmi sia Mediaset sia Rai, sempre accompagnata dalla madre Luisa Pollaro, per raccontare la sua storia e per raccogliere fondi, che, secondo le dichiarazioni della madre, sarebbero serviti per le cure obbligatorie, a cui Adelaide doveva sottoporsi.
Addirittura si era parlato di un intervento chirurgico costosissimo (ben 300.000 euro!), che era indispensabile per la bambina e che era fattibile solo in America.

Ieri sera nello studio de “Le Iene Show” Luigi Pelazza ha parlato del caso, rivelando che tutto quello raccontato nella prima parte del suddetto articolo potrebbe essere solo una messinscena, una truffa per accaparrarsi soldi in modo facile ed illegale. In altre parole Adelaide Ciotola non sarebbe malata. Infatti, riferisce la iena, ci sono delle indagini nei confronti della madre della bambina e di altre persone.
Luigi Pelazza aveva preparato un servizio su tale presunta truffa. (Scriviamo “presunta” perché fino a quando non sarà emessa la sentenza non si può accusare nessuno). Il servizio, come precedentemente scritto, sarebbe dovuto andare in onda ieri sera, ma ciò non è accaduto.
A spiegarcene i motivi è stato lo stesso Luigi Pelazza: è accaduto che la stessa mattina del giorno della puntata è arrivato in redazione un fax da parte dell’avvocato della famiglia Ciotola. Il legale diffidava la messa in onda del servizio, chiedendo anche l’intervento della Procura della Repubblica di Napoli per il sequestro del video, sequestro che però non è avvenuto. Allora perché il servizio non è stato trasmesso? Poiché Mediaset, in seguito alle dichiarazioni della madre, secondo la quale la figlia ha detto che, se vedrà il servizio, sarà pronta a compiere un gesto estremo. Dunque per paura che la bambina potesse farsi del male il video non è stato mandato in onda.

Bisogna quindi attendere le indagini per sapere se la madre di Adelaide sia colpevole o meno. Per il momento quello che è certo è che in Italia le cure per la Sindrome del lobo medio, come viene riferito da Pelazza, sono assolutamente gratuite e di conseguenza non c’è bisogno di fare nessuna raccolta fondi.

Alla fine Pelazza si è sentito di fare un appello alla madre di Adelaide, invitandola a non dire corbellerie e a non raggirare più delle persone che hanno creduto alla sua storia.

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