Le Iene, l’intervista alla madre di Daniele Franceschi, l’uomo italiano morto in un carcere francese

21/10/2010 di Laura Errico

Nella puntata di ieri sera de Le Iene si è parlato di un fatto di cronaca recente, ossia della misteriosa morte di un italiano in un carcere francese.

La iena Sarno ha intervistato la madre del defunto, la quale racconta tutto l’accaduto. Daniele Franceschi – questo il nome dell’italiano- si è recato a Cannes per andare al casinò, dove ha utilizzato una carta di credito clonata e per questo motivo è stato arrestato. L’uomo ha trascorso sei mesi in carcere senza processo e durante questo periodo la donna è andata a trovarlo sei volte. La madre dice che la stanza in cui incontrava il figlio era molto piccola e “c’era una sporcizia indescrivibile” ed afferma che Daniele le scriveva tutti i giorni e, attraverso le missive, le aveva rivelato che le guardie erano “bastardi e che ce l’avevano con gli italiani”. Quando le è stato comunicato che il figlio era deceduto, le è stato detto che il motivo della morte era da attribuire ad un infarto fulminante, causa che la donna ritiene non possibile. Alla donna è stato concesso di vederlo, ma, contrariamente a quanto avviene solitamente, il figlio non era nudo, bensì vestito “come una mummia, era tutto fasciato perfino la testa e si vedeva solo un pezzettino di viso” ed aveva il naso rotto e dei segni sul viso, come se fosse stato graffiato. La madre rivela che l’altro figlio, Tiziano, vedendo Daniele, subito ha esclamato che era stato picchiato. In ogni modo nessuno ha spiegato a cosa fossero dovuti quei segni ed al medico italiano non è stato consentito di partecipare all’autopsia.

Per quale motivo? Che cosa avevano da nascondere?,

sono state le domande che la donna ha posto all’intervistatore a proposito del mancato permesso al medico italiano di partecipare all’autopsia. Inoltre Daniele è stato restituito alla famiglia “senza organi, senza occhi, senza cervello, senza fegato, senza reni, perfino senza intestino e senza cuore” e per questo motivo non è possibile effettuare una seconda autopsia. Oltre a ciò il corpo non è stato conservato a 22 gradi sotto zero.

E’ logico che il corpo si deteriora! Lo hanno fatto apposta così non si può scoprire nulla,

è stato il commento della madre, che, dopo l’accaduto, si è recata in Francia per esporre uno striscione con la scritta “carcere assassino”. Per questa ragione è stata arrestata e picchiata (e mostra anche i segni alla iena) e rivela che, mentre le veniva dato un calcio, la guardia le ha detto in modo dispreggiativo: “italien”.

Adesso alla donna non resta altro che chiedere la verità e giustizia.

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