Le Iene, servizi sul Coronavirus: patto con Mediaset e Nadia Toffa “Parte di noi, ci manca”

20/04/2020 di Emanuela Longo

Le Iene, Coronavirus

Dalla prima serata di martedì 21 aprile farà il suo ritorno su Italia 1 la trasmissione Le Iene, dopo la pausa forzata a causa della sospensione per “cautela sanitaria” dopo la positività riscontrata in uno degli inviati, Alessandro Politi (che aveva raccontato di recente la sua vicenda personale). Davide Parenti, papà dello show, in una intervista al Corriere della Sera ha svelato che “si sono ammalate solo tre persone nella nostra redazione”. Ed ha spiegato come si svolge adesso il loro lavoro ai tempi del Coronavirus.

Le Iene torna su Italia 1: si riparte dal Coronavirus

La nuova versione de Le Iene sarà del tutto rinnovata rispetto a quella che avevamo lasciato prima dell’esplosione del Coronavirus. Parenti ha spiegato in merito:

Abbiamo pensato di abolire lo studio, perché senza pubblico non ha senso: è come usare un autobus vuoto in due persone, a quel punto meglio la Smart.

Ovviamente a causa di questa emergenza “non possiamo andare fino in fondo a fare il nostro lavoro da Iene”, ha spiegato Parenti, quindi è necessario organizzare gli incontri su appuntamento ma questo può avere una influenza negativa sul buon esito delle inchieste.

Ovviamente anche la scaletta del programma sarà condizionata dal Coronavirus:

È inevitabile: il 70% dei servizi sarà su questo tema, che catalizza l’attenzione di tutti. Faremo un giro nelle strutture sanitarie dismesse negli ultimi anni dalla regione Lombardia, alcune fatiscenti, altre in ottime condizioni. E ci si chiede come sia possibile: perché costruire strutture nuove quando ce n’erano di già pronte, con il riscaldamento e l’aria condizionata, con la vernice ancora fresca?

Ma non mancano poi i servizi sulla truffa delle mascherine, sull’esperienza del Veneto, sulle possibile cure. Ma fortunatamente ci sarà anche spazio per qualche sorriso con gli immancabili scherzi, il primo dei quali coinvolgerà Michelle Hunziker.

Tornando invece al programma in sé, Parenti ha parlato anche del mancato passaggio a Canale 5, giustificandolo con “una serie di problemi interni a Mediaset, di equilibri che l’azienda voleva preservare”. Parlando invece di libertà a Mediaset, il papà de Le Iene ha commentato:

Inutile fingere. La libertà assoluta non esiste, da nessuna parte. Un programma è sempre un patto con l’editore, quello che fai è quello che ti è permesso di fare in un dato modo. Io ad esempio ho scelto di non parlare mai di Berlusconi, per le Iene Berlusconi non esiste.

Infine, immancabile il pensiero a Nadia Toffa, la iena scomparsa a 40 anni a causa di un tumore lo scorso 13 agosto:

Con Nadia abbiamo condiviso passioni di vita dalla mattina alla sera, successi e frustrazioni. Era favolosa, era parte di noi. Ci manca, Nadia ci manca.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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