La Pupa e il Secchione, Vittorio Sgarbi: “Anche noi giurati seguivamo un copione”

21/06/2010 di Emanuela Longo

A distanza di qualche settimana dalla fine della seconda discussa stagione del reality show La Pupa e il Secchione, andato in onda dopo quattro anni dalla prima, ecco che vengono allo scoperto alcuni interessanti altarini.

A parlare, direttamente dalle pagine del settimanale Visto, è il Presidente di Giuria Vittorio Sgarbi, che ha accusato il programma condotto da Enrico Papi e Paola Barale di aver perso la spontaneità e la naturalezza che lo avevano contraddistinto nella prima edizione:

Quattro anni fa lo show rappresentava una novità perché c’era più verità, soprattutto grazie allo scontro tra me e Alessandra Mussolini. Ho saputo che a lei venivano date delle indicazioni di voto da parte degli autori. A me nessuno diceva nulla e così mi arrabbiavo tantissimo quando discutevo con lei. I nostri scontri avevano una spontaneità che in questa edizione è mancata. Ogni giudizio nasceva dal divertimento.


Ciò che ha lasciato interdetti (ma neppure più di tanto), è la dichiarazione del celebre critico d’arte, secondo la quale tutti i membri della giuria avrebbero recitato un copione scritto ad hoc dalla redazione del programma.

Quest’anno la giuria si è mossa sulla base di un accordo con la produzione. Non abbiamo avuto la possibilità di avere contraddittorio tra noi: anche noi seguivamo un copione, una sceneggiatura. Il programma sarà divertente per chi lo guarda, sono divertenti le coppie, ma per noi è stressante. Claudio Sabelli Fioretti non ha detto niente, Angela Sozio ha fatto degli interventi da tifosa, Platinette ha avuto dei momenti di arrabbiatura, quando ha attaccato Elena per esempio, ma non so se è stata imbeccata dagli autori. La Parietti, con la sua solita smania di farsi vedere, non riesce a mettersi in luce e quindi è frustrata. Abbiamo tutti caratteri forti, ma non ci siamo potuti esprimere. Io, per esempio, mi sono rassegnato a fare da notaio.

Come dicevamo, nulla di nuovo di quanto già il telespettatore non avesse percepito, guardando la passata edizione del reality, accusato non solo di rientrare in quella categoria di tv trash, ma anche di falsa televisione.
Sgarbi pentito?

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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