La Casa di Carta, anticipazioni terza stagione: “Bella Ciao come forma di ribellione!”

18/07/2019 di Valentina Gambino

Il conto alla rovescia è cominciato. Domani, venerdì 19 luglio 2019 debutta in 190 paesi, la terza parte de La casa di carta, la serie di successo planetario diretta da Alex Pina. Nuovi attori nel cast e una nuova missione per i ladri con la maschera di Dalì: “La gente si identifica con i personaggi… vogliono vedere personaggi Robin Hood che prendono ai ricchi e danno ai poveri…”, racconta Luka Peros, una delle new entry, durante la presentazione a Milano della nuova stagione.

La Casa di Carta, tutte le anticipazioni della terza stagione

Una serie, la terza, dove il gruppo si riunirà, non più per i soldi, o almeno non solo per quelli, ma anche per un altro motivo più personale e legato alle sorti di un membro della banda. Su un atollo caraibico, dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il professore riceve infatti una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato.

È Rio (interpretato da Miguel Herran), trovato dalle forze speciali spagnole, mentre Tokyo riesce a fuggire e chiamare gli altri in aiuto. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato. Tante novità nella terza stagione de La Casa di Carta sul lato femminile del cast, già ricco di donne forti come Tokyo (Ursula Corberò) e Nairobi (Alba Flores), a cominciare dal personaggio di Monica, ex segretaria della Zecca spagnola e che alla fine della seconda serie aveva deciso di passare dalla parte della banda.

La Casa di Carta, le dichiarazioni degli attori

“Non so se questa è una serie femminista”, ha detto Tokyo: “Ma i personaggi femminili sono molto potenti perché tutti hanno una storia e una vita. Quando ho visto i primi copioni della prima serie, sono rimasta colpita dal tipo di ruolo delle donne, che spesso non si vede nelle fiction. Se all’inizio delle puntate c’è un patriarcato, dura comunque poco”. Le fa eco Monica-Esther Acebo: “Adesso che nella serie sono di fatto nella banda posso dire che secondo me la gente ha preso in simpatia i personaggi, nonostante siano ladri, perché nessuno di loro è pensato come una caricatura, quanto piuttosto come personaggi con un’anima e un cuore da scoprire”.

Ed è proprio l’effetto identificazione con i personaggi che ha la serie così universalmente apprezzata. “Le persone si identificano, stanca dei politici che fanno solo promesse e delle banche”, ha commentato Marsiglia-Peros: “Perché siamo in un momento in cui nel mondo l’uno per cento è ricco e gli altri no. Le persone vogliono vedere personaggi Robin Hood che prendono ai ricchi e danno ai poveri. Le note di ‘Bella ciao’ (inserite nella colonna sonora) che hanno un’origine antifascista, hanno un senso non solo in Italia ma in tutto il mondo, per una forma di ribellione e resistenza”.

 

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Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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