Isola dei Famosi 2010, 30 aprile. Primi momenti di nostalgia per i finalisti

30/04/2010 di Elisa Zanolli

I quattro finalisti si godono la cena che hanno preparato sulla spiaggia con Macoy e sua moglie. L’atmosfera è molto distesa e tutti brindano e mangiano in allegria. Daniele dice a Macoy: “La tua è stata la prima faccia che ho visto sull’Isola e sarà l’ultima che vedo prima di partire”. È arrivato il momento dei saluti e tutti si abbracciano.

La notte trascorre serena e infatti Domenico, all’alba, afferma: “Forse questa è la prima notte che ho dormito. Dopo la cena di ieri sera, tutti quanti abbiamo caricato le energie e mi sento particolarmente vivo”. Luca e Domenico mangiano il pane con i sugo avanzato e Guenda propone il menù del giorno: “Per colazione, prendiamo la frittata, la dividiamo in pezzi più piccoli e li saltiamo con un filo d’olio. Più tardi, facciamo riso con polpette”. Menù approvato.

Daniele apre un cocco per la colazione e Guenda ne raccoglie l’acqua con la ciotolina. Ad un tratto, la naufraga scoppia in lacrime e Daniele: “Ma perché piangi?”. Lei: “Mi mancherete”. Poi, Guenda spiega la sua reazione: “Ho avuto un momento di nostalgia nel raccogliere l’acqua del cocco e non penso di rivivere più un momento così nella mia vita”. Daniele: “Guenda è una ragazza molto sensibile e ogni piccolo gesto, lo trasforma in un gesto d’affetto”. Luca e il Figlio di Papà cercano di consolarla, facendola ridere: “Dai, veniamo io e Luca, un giorno a testa, a casa tua e ti apriremo un cocco”. Guenda abbraccia Luca e Daniele. Daniele spiega il suo rapporto con Guenda: “Ho un rapporto fraterno con Guenda da quando abbiamo messo piede sull’Isola dei Pescatori”. Anche Guenda ha una rivelazione da fare: “Se fossi partita con il cuore non impegnato, mi sarei potuta innamorare di una ragazzo come Daniele”.

Domenico, più tardi, farà una riflessione sull’argomento: “Guenda ha un’attrazione subconscia per Daniele, anche se penso che non farebbe mai le corna al suo ragazzo”. I finalisti sono sulla spiaggia e, tra una chiacchiera e l’altra, Domenico fa una proposta: “Buttiamo giù la capanna di Sandra, facciamo un mega falò e facciamo un bagno nudi a mezzanotte”. Luca è d’accordo e anche Guenda: “L’idea è simpatica, non ho mai osato farlo, però ci sto!”. Domenico è piacevolmente sorpreso dalla sua reazione: “Ho fatto questa richiesta scandalo e lei ha detto di sì. Pensavo fosse più inibita”. Guenda: “Sull’isola voglio provare anche questa esperienza. Adesso, lo dico convinta, poi stasera diventerò di tutti i colori. Vedremo…”. Domenico racconta la cosa a Daniele che commenta: “Io sono curioso di vedere se Guenda si tirerà indietro oppure no”.

I naufraghi tornano alle loro mansioni e Luca e Daniele raccolgono legna. Luca è soddisfatto: “L’attività di fare legna l’ho presa a cuore perché era ed è l’attività fondamentale dell’Isola”. Guenda dice a Domenico: “Se venisse a piovere non mi dispiacerebbe”. Dopo un po’, la pioggia inizia a cadere sull’Isola e Guenda afferma soddisfatta: “Vedete che sono un po’ streghetta?”. La Figlia di Papà resta sulla spiaggia e poi va in mare sotto la pioggia: “E’ stato un momento bellissimo perché la pioggia ha rinfrescato l’aria e ha fatto uscire i profumi della natura”. Domenico, poi, la chiama perché lei gli aveva promesso un massaggio: “Penso che le donne dell’Isola aspettano che sia io a chiedere loro di farmi un massaggio, anche perché tutte accettano. Sarà perché, per loro, è l’unica occasione di toccare questo corpo italo-americano”. Guenda inizia il massaggio e Domenico è piacevolmente sorpreso: “Guenda sembra una ragazza esile, ma ha una forza che mi sembrava che mi facesse un massaggio un uomo”. Ma afferma anche che ha sfruttato Guenda per il massaggio, in realtà gli manca Silvia.

Daniele e Luca decidono di andare a caccia di paguri per poi usarli come esche e pescare. E visto che Domenico vorrebbe bruciare la capanna di Sandra e la zattera il Figlio di papà raccomanda scherzosamente a Guenda: “Se Domenico vuole bruciare tutto, compresa te, fai un urlo”. Guenda dice a Domenico: “La cosa bella di noi finalisti è che siamo persone comuni, normali come ce ne sono tante. Abbiamo preso l’esperienza così come è venuta”. Domenico: “Alla trullallero”. I due poi si dividono i compiti: lui si occuperà della pira per il falò e lei della tavola. Intanto, Daniele pesca un pesce e Luca osserva: “L’arte della pesca è la virtù dei pazienti e dei virtuosi”. Daniele: “Questa pesca l’ho vissuta come se fosse il mio ultimo ricordo di pesca su quest’isola”. Guenda chiama i due che tornano alla capanna con il loro bottino: sei pesciolini. Domenico li guarda con aria perplessa e, dopo aver detto a Daniele di non voler mangiare il pesce, esclama: “Più piccoli non c’erano?”.

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