Intervista a Barbara D’Urso: dalla tv a Berlusconi, dall’uomo ideale alla Cuccarini, da Pupo al suo stipendio

22/10/2010 di Laura Errico

La vediamo in tv praticamente tutti i giorni, fatta eccezione solo per il sabato. Lei è Barbara D’Urso, la conduttrice di Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque, che ha rilasciato un’intervista su Vanity Fair, nella quale ha parlato un po’ di tutto: dalla tv al suo uomo ideale, dallo stipendio che percepisce a Berlusconi.

Nelle sue trasmissioni appare sempre molto coinvolta dalle storie delle persone che invita in studio. Come commenta il suo atteggiamento?

Non ti corazzi mai abbastanza. A volte la vita ti aiuta a metabolizzare, o metti in conto che la perdita della serenità è una variabile del tuo lavoro. La mia non è tv del dolore, ma semplicemente cronaca, una cosa che noi inseriamo costantemente in tutti i programmi, perché è l’unico modo per stabilire un vero contatto con il pubblico.

Parlando di tv ovviamente si accenna alla sua vittoria negli ascolti contro Lorella Cuccarini. Lei ci tiene a precisare che ha avuto la meglio non soltanto nell’ultimo scontro avvenuto domenica 17 ottobre e asserisce di aver battuto anche Pippo Baudo l’anno scorso, quando il conduttore era al timone di Domenica In. Inoltre alla Cuccarini, che, qualche mese fa, aveva criticato il suo modo di fare tv, perchè nelle sue trasmissioni c’erano troppi litigi e si alzava troppo spesso la voce, replica:

Ciascuno ha i suoi gusti. Prendo atto che le scelte che facciamo piacciono a chi sta a casa.

Lei si è spesso occupata (e non è stata l’unica!) del caso di Sarah Scazzi e su questo argomento dice:

La storia di Sarah Scazzi mi ha indotto a lanciare quotidianamente un appello alle ragazze perché denuncino, anche scrivendoci, gli abusi che subiscono in casa, purtroppo sempre più spesso dai familiari.

Arriva la domanda su Pupo, sul quale però la conduttrice preferisce non rilasciare dichiarazioni, limitandosi solo ad esprimere un breve commento sul fatto che era stata lei a rilanciarlo come inviato ne La Fattoria, trasmissione che la D’Urso conduceva:

Ecco, appunto. A fare del bene…

Poi si lascia andare a qualche confidenza. La prima è quella sul suo uomo ideale:

Dev’essere maschio, non nel senso macista, tatuaggi e palestra, ma in quello della fermezza e della capacità di lasciarsi attrarre da qualcosa di meno comodo della bambola da mettere sul letto e sedurre. Un uomo deve saper affrontare un rapporto alla pari, confrontarsi con una persona che può dare stimoli diversi. La maggioranza degli uomini non vuole darsi veramente e scappa.

Dall’uomo ideale si passa allo stipendio che percepisce.

Ho uno stipendio inferiore alle aspettative del pubblico e a quelli di molti colleghi. Guadagno molto meno di 2 milioni di euro e come me costano pochissimo le mie trasmissioni. Il livello del mio successo lo si misura con la dimostrazione di riconoscenza per il mio lavoro da parte dell’azienda e degli spettatori.

Tuttavia la rivelazione, che forse in pochi si aspettavano è che lei non è berlusconiana.

Non sono berlusconiana. Devo a Berlusconi il fatto di aver cominciato in Tv con Telemilano nel 1977, ma sono uno spirito libero.

COMMENTI