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Gli influencer italiani più seguiti nel 2026: classifica aggiornata e quanto guadagnano davvero

Emanuela Longo 17/06/2026

Scopriamo la classifica degli influencer italiani più seguiti nel 2026. Ecco come (e quanto) vengono pagati.

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Quarantamila influencer professionisti in Italia, un fatturato medio di 24.000 euro l’anno. Benvenuti nel paradosso del 2026. Il mercato vale oltre 370 milioni di euro, eppure solo il 13% di chi fa questo lavoro supera i 5.000 euro al mese. I numeri dicono una cosa sola: avere tanti follower non significa automaticamente guadagnare bene. E la classifica degli influencer italiani più seguiti quest’anno lo conferma in modo abbastanza clamoroso, con qualche nome in vetta che nessuno si aspettava di trovare lì.

La classifica degli influencer italiani più seguiti su Instagram nel 2026

Chiara Ferragni

La top 10 degli italiani più seguiti su Instagram racconta un panorama che va ben oltre moda e lifestyle. Al primo posto c’è ancora Khaby Lame, saldamente a 77,7 milioni di follower. Subito dopo, con un salto che ha sorpreso tutti, c’è Fabrizio Romano: 45 milioni di follower e una crescita del +18% nell’ultimo anno. Un giornalista sportivo, al secondo posto assoluto tra gli italiani su Instagram. Dietro di loro la classifica scorre così:

  • Chiara Ferragni: 27 milioni
  • Gianluca Vacchi: 22,5 milioni
  • Carlo Ancelotti: 17 milioni
  • Valentino Rossi: 16 milioni
  • Michele Morrone: 15,9 milioni
  • Fedez: 14,7 milioni
  • Belen Rodriguez: 10,5 milioni
  • Diletta Leotta: 9,2 milioni

Sport, musica, moda, intrattenimento: tutto insieme, senza una logica univoca. Forse è proprio questo il punto.

Khaby Lame, il ragazzo di Chivasso più seguito al mondo

Nel 2020 lavorava in una fabbrica di filtri per auto vicino a Torino. Lo mandano a casa durante il Covid e lui inizia a fare video per ammazzare il tempo. Sei anni dopo, Khaby Lame è l’italiano più seguito al mondo su TikTok con oltre 160 milioni di follower, e su Instagram sfiora i 78 milioni. I suoi video non hanno mai avuto bisogno di parole: solo un’alzata di spalle e uno sguardo in camera. Universale, immediato, replicabile ovunque. Secondo Forbes guadagna fino a 750.000 dollari per singolo post sponsorizzato. Una storia che nel mondo dei social probabilmente non si ripeterà più in questa forma.

Fabrizio Romano, la vera sorpresa della classifica

Nessun balletto, nessun lifestyle, nessun outfit del giorno. Fabrizio Romano pubblica solo notizie di calciomercato. Eppure è il secondo italiano più seguito su Instagram nel 2026, con 45 milioni di follower e una crescita che nessuno degli altri in classifica ha avuto nell’ultimo anno. Il segreto è facile da spiegare: ha trasformato un format semplicissimo, l’esclusiva in tempo reale con il suo “Here we go!”, in un brand globale riconoscibile anche da chi non segue il calcio. Forbes lo ha inserito tra i trenta under 30 più influenti nel giornalismo europeo. La sua storia dice qualcosa di preciso sul 2026: la nicchia verticale batte il contenuto generalista, sempre.

Le influencer italiane più seguite: chi guida il ranking femminile

Belen Rodriguez

Chiara Ferragni resta al primo posto tra le donne con 27 milioni di follower, nonostante abbia perso diversi milioni di seguaci dopo le vicende legate al caso pandoro. Il distacco dalle altre rimane comunque netto. Al secondo posto c’è Belen Rodriguez con 10,5 milioni: dalla TV ai social, il suo pubblico non l’ha mai abbandonata. Terza Diletta Leotta a 9,2 milioni, con un profilo che mescola sport, famiglia e lifestyle in modo efficace. Più in basso nella classifica generale, ma con community molto attive, troviamo Elettra Lamborghini (7,2 milioni) e Giulia De Lellis (5,3 milioni). Entrambe nate dalla televisione, entrambe diventate brand autonomi sui social.

Quanto guadagnano gli influencer italiani: i numeri reali del 2026

I dati di DeRev e I-Com aggiornati al 2026 smontano l’idea diffusa del creator milionario. Il guadagno medio annuo è di 24.000 euro. Solo il 13% supera i 5.000 euro mensili, il 35% resta sotto i 1.000. La vera notizia però è un’altra: i compensi per singolo post non crescono in modo uniforme. Chi guadagna di più in percentuale rispetto a due anni fa non sono i grandi nomi, ma i creator di fascia media.

Fascia Follower Compenso per post (2026) Variazione vs 2023
Nano influencer 1.000 – 10.000 50 – 300 € stabile
Micro influencer 10.000 – 50.000 100 – 1.500 € stabile
Mid-tier 50.000 – 300.000 1.000 – 5.000 € +23%
Macro influencer 300.000 – 1 milione 5.000 – 9.000 € +16,5%
Mega influencer 1 – 3 milioni variabile -16%
Celebrity oltre 3 milioni variabile -31,6%

I grandi nomi guadagnano meno di prima. I profili medi guadagnano di più. Il mercato si sta ridistribuendo.

Instagram, TikTok o YouTube: dove si guadagna di più

Dipende da cosa si fa e da quanto si è disposti a investire nella produzione. YouTube paga di più per singolo contenuto, ma fare un video richiede tempo, attrezzatura ed editing. Chi ha tra 100.000 e 500.000 iscritti può guadagnare tra 7.500 e 13.500 euro a video.

Instagram rimane la piattaforma più redditizia in rapporto all’effort: i brand ci investono ancora fino all’80% dei loro budget di influencer marketing, e nel 2024 ha generato 3,3 miliardi di euro solo in Italia.

TikTok cresce forte, offre visibilità organica rapidissima, ma paga meno per i profili piccoli. Per i creator con milioni di follower, invece, i contratti possono diventare molto importanti.

Come vengono pagati gli influencer: brand deal e metodi di incasso

Dietro ogni post sponsorizzato c’è un contratto. Può essere una collaborazione una tantum, cioè un compenso fisso per un singolo contenuto, oppure un accordo da ambassador con durata e numero di pubblicazioni definiti. I tempi di pagamento raramente sono immediati: si va dai 30 ai 90 giorni dalla pubblicazione o dalla firma. Sul fronte dei metodi di incasso, il settore si è evoluto. Ai classici bonifici si affiancano oggi soluzioni più veloci.

Tra queste, Trustly è uno dei sistemi di pagamento digitale utilizzati nelle transazioni tra brand e creator: trasferisce denaro direttamente dal conto corrente, senza intermediari, con accredito in tempo reale. La stessa infrastruttura è adottata in molti altri contesti digitali ad alto volume di transazioni. Nel settore dell’intrattenimento online, gli operatori nel mercato italiano hanno introdotto casinò con trustly, nell’ecommerce, per gli abbonamenti, tutti casi dove la velocità di accredito è spesso un fattore rilevante nella scelta del servizio.

Follower o engagement: cosa guardano davvero i brand nel 2026

Avere 20 milioni di follower non vale automaticamente più di averne 200.000. È uno dei cambiamenti più concreti degli ultimi due anni. Secondo lo studio di Kolsquare e NewtonX su oltre 600 aziende europee, i brand scelgono i creator in base a criteri precisi:

  • Engagement rate: il rapporto tra interazioni e follower è il primo indicatore che guardano
  • Coerenza con i valori del brand: non basta intercettare il target, bisogna rappresentarne il mondo
  • Qualità dell’audience: provenienza geografica, età, potere d’acquisto dei follower
  • Frequenza delle sponsorizzazioni: troppi post a pagamento in poco tempo bruciano la credibilità
  • Autenticità del profilo: i follower comprati si riconoscono subito con gli strumenti attuali

Il fenomeno dei follower falsi non è scomparso, ma oggi piattaforme come HypeAuditor e Kolsquare lo identificano in modo sistematico. Un profilo con 200.000 follower reali e un engagement del 6% vale più, agli occhi di un brand, di uno con un milione di follower comprati e nessuna interazione.

Chi sta crescendo più velocemente nel 2026: i nomi da tenere d’occhio

Oltre ai nomi già affermati, il 2026 ha portato in superficie una nuova generazione di creator italiani in forte ascesa. Benedetta Rossi ha costruito una delle community più fedeli d’Italia con oltre 4 milioni di follower su Instagram e una presenza solida su YouTube, dove i suoi contenuti di cucina casalinga generano un engagement che molti creator con il doppio dei follower si sognano. Nel mondo dell’informazione e dei podcast, diversi creator legati all’attualità stanno crescendo rapidamente, intercettando un pubblico abituato a consumare contenuti su più piattaforme in modo continuativo. La tendenza confermata dai dati Kolsquare è quella dei creator che lavorano su più canali in modo coordinato: Instagram per la community, TikTok per la crescita organica, YouTube per la monetizzazione più strutturata.

Quarantamila influencer, un solo mercato: i conti non tornano per tutti

A un anno dall’introduzione del codice Ateco dedicato agli influencer, solo il 2,5% dei 40.000 professionisti italiani ha effettuato il passaggio ufficiale. Un numero che dice molto su quanto sia ancora informale e frammentato questo settore. Il mercato cresce, i budget aumentano: in Italia il 78% dei brand prevede di aumentare gli investimenti nell’influencer marketing nel 2026, una quota tra le più alte in tutta Europa. Ma la concentrazione dei guadagni resta estrema. Chi sta in vetta incassa cifre che il resto del settore non raggiungerà. Chi ci riesce ha quasi sempre la stessa formula: community verticale, engagement reale, identità riconoscibile. La classifica degli influencer italiani più seguiti nel 2026 non premia chi c’è, ma chi ha qualcosa di preciso da dire.

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