Il 26 gennaio su La7 un monologo di Marco Paolini dedicato all’eugenetica

17/01/2011 di Simone Morano

Marco Paolini

Il 26 gennaio, alla vigilia della Giornata della Memoria, Marco Paolini tornerà in tv. Lo farà ancora una volta su La7, con il monologo Ausmerzen – Vite indegne di essere vissute, una narrazione a tinte drammatiche sulle teorie dell’eugenetica che portò il nazismo, tra il 1934 e il 1945, a sterilizzare prima, e a eliminare poi, i disabili e i malati di mente.

Spiega Paolini:

Le domande sono tante: come è possibile che tutto ciò sia accaduto in una società civile? E’ possibile che la scienza non abbia prodotto coscienza? Ritengo che questo racconto non coinvolga solo il nazismo, ma che ponga domande molto difficili e importanti che riguardano anche il presente. Le mie idee non sono importanti, il mio compito di attore consiste nel rendere la storia la più chiara possibile. Conto sulla funzione del teatro civile di creare un tavolo per discutere nel luogo giusto, e con il volume giusto. Gli stessi spettatori si bilanciano tra di loro. Una volta, per esempio, mi è capitato a teatro un dibattito tra chi era a favore della selezione dei nascituri sani e alcuni spettatori ciechi che invece erano felici del nostro racconto, perché loro non sarebbero mai nati, secondo una certa mentalità. Il tutto si è svolto con serietà e correttezza, e voglio che sia così anche in tv.

Ecco perché, dopo il monologo, andrà in scena un dibattito moderato da Gad Lerner, tra psichiatri, ex degenti dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano (da dove sarà trasmesso il programma) e il pubblico presente.

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