Ieri su Iris un’intera giornata all’insegna del cinema di Hitchcock. Dal male fatto da uno psicopatico alla rivolta della natura contro l’uomo

27/12/2009 di Laura Errico

Iris, canale all’insegna del cinema, ha dedicato l’intera giornata di ieri al regista Alfred Hitchcock, mandando in onda dalla mattina fino a tarda sera i seguenti film:

ore 9:15 – “Sabotatori”
ore 11:05 – “Topaz”
ore 13: 25 – “Il sipario strappato”
ore 15:30 – “Complotto di famiglia”
ore 17:35 – “Nodo alla gola”
ore 19:00 – “Frenzy”
ore 21:00 – “La donna che visse due volte”
ore 23:35 – “Gli uccelli”

Sicuramente ottima è stata la scelta di mandare in onda film diretti da colui che è stato definito un “regista di genere”, poiché si è sempre cimentato con lo stesso genere cinematografico: il giallo. I suoi film parlano di delitti, raccontano indagini, sono ricchi di colpi di scena e soprattutto di suspence.
Il regista è riuscito ad approfondire tutti gli aspetti che ruotano intorno a tale genere.
Ad esempio in “Frenzy” ha trattato del tema del male, che talvolta viene fatto da persone psicopatiche proprio come l’“assassino della cravatta”: così viene chiamato l’ uomo che compie una serie di delitti contro le donne a causa dei suoi disturbi mentali. Ha fatto comprendere quanto sia difficile uccidere una persona in “Il sipario strappato”, dove nella scena della fattoria il professor Armstrong impiega tanto tempo per uccidere una spia.

E’ stato definito, non a torto, il “maestro del brivido” e il “maestro della suspence”. Uno dei sui film in cui si vede maggiormente l’elemento tale elemento è “Nodo alla gola”: all’interno di un appartamento viene ucciso un uomo, che viene poi posto dentro ad un baule. Subito dopo all’interno dello stesso appartamento giungono degli ospiti, che cenano tranquillamente senza sapere cosa ci sia dentro al baule. Tale azione si protrae per tutta la durata del film e ciò porta gli spettatori a chiedersi se gli ospiti scopriranno il cadavere nella cassapanca e, se si, come e quando.

Il regista dimostra di saper affrontare tematiche sempre attuali. Ne “Gli uccelli” parla di una sorta di rivolta tra Natura e Uomo: degli uccelli attaccano gli uomini causando gravi danni. In fondo l’uomo è sempre stato convinto di essere la creatura privilegiata dell’intero universo e ha sempre creduto di essere capace di sottomettere la Natura a suo piacimento, fino a quando però essa si ribella, come sta accadendo a causa dell’inquinamento ambientale, creato dal genere umano.
Inoltre anche la presenza costante nei sui film di una persona che viene ingiustamente accusata e che deve dimostrare la sua innocenza può essere considerata attuale. Basti pensare ai tanti errori giudiziari che vengono commessi e alle tante persone messe in carcere erroneamente.
Bisogna però dire che Hitchcock non è stato solo un “regista di genere”. E’ vero che si è sempre cimentato nel genere giallo, ma i suoi film, spesso, sono basati su un’ibridazione di elementi appartenenti a vari tipi cinematografici. Pensiamo a “La donna che visse due volte”, in cui viene narrata una storia d’amore tra il protagonista Scottie e Madeleine.

Hitchcock è stato soprattutto un maestro nella regia, riuscendo a portare innovazioni e risolvendo problemi ardui nei suoi film. Ad esempio in “La donna che visse due volte” per creare la sensazione di acrofobia del protagonista ha utilizzato una combinazione della carrellata all’indietro con lo zoom in avanti.
In “Nodo alla gola” la macchina da presa sembra quasi parlare: quando verso la fine del film Rupert spiega ai due killer tutto il percorso che ha fatto David, prima di essere strangolato, dall’entrata nell’appartamento all’arrivo in salotto, dal bere un drink allo spostarsi nel centro del salotto dove viene strangolato, la telecamera segue, tramite dei movimenti, tutto il tragitto sincronicamente alle parole di Rupert, come se volesse mostrare lo stesso percorso allo spettatore.

Ieri Iris ha proposto un interessante incontro con il grande cinema di Hitchcock, non presentando i soliti film di Natale, di cui la televisione è piena in questo periodo.

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