Ieri sera uno speciale di Porta a Porta sull’aggressione a Silvio Berlusconi

15/12/2009 di Laura Errico

Ieri sera è andato in onda su RaiUno alle ore 21:10 uno speciale di “Porta a Porta” sull’aggressione a Silvio Berlusconi. Lo speciale ha sostituito la fiction “Un caso di coscienza 4”, che sarebbe dovuta andare in onda sulla prima rete Rai allo stesso orario.

In studio erano presenti vari politici: alcuni di Destra, come il ministro della Difesa Ignazio La Russa; del Centro come Pier Ferdinando Casini, e di Sinistra come la presidentessa del Partito Democratico Rosy Bindi. C’erano anche alcuni giornalisti: Ferruccio De Bortoli ( direttore del “Corriere della Sera”) e Maurizio Belpietro (direttore di “Libero”).

Ricordiamo che il presidente del Consiglio è stato aggredito il 13 dicembre dopo un comizio a Milano. L’aggressore si chiama Massimo Tartaglia, che lo ha colpito con una statuetta del Duomo milanese.

Nel corso della trasmissione si è guardato il video dell’aggressione, in cui si nota che Berlusconi è circondato dalle sue guardie del corpo e anche dalle persone che avevano precedentemente seguito il suo discorso. Improvvisamente ed inaspettatamente viene colpito dall’aggressore, che poi rischia di essere linciato dalla folla. Le guardie del corpo del presidente del Consiglio si ritrovano, dunque, a dover aiutare Berlusconi a salire in auto e a proteggere Massimo Tartaglia dal tentativo di linciaggio.

Dopo il video si è parlato delle reazioni che ci sono state su Facebook e in generale su vari blog. In internet si sono formati dei gruppi che acclamano Tartaglia e che ritengono che l’aggressione a Berlusconi sia stata giusta. Si calcola che Tartaglia ha attualmente 50.000 fans. C’è stato anche il formarsi di gruppi che condannano il gesto di violenza.
L’alto numero di fans di Tartaglia è stato considerato come un campanello d’allarme da alcuni ospiti presenti in studio.

Si è anche stabilito un collegamento con Alberto Zangrilli, il medico che tiene in cura Berlusconi. Il signor Zangrilli ha detto che le condizioni del presidente del Consiglio non sono gravi, ma secondo lui deve rimanere a riposo almeno dieci giorni. Durante il collegamento è intervenuto anche il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, che riferisce che il leader del Pdl si è interrogato sul motivo del gesto subito e che ha molta voglia di ritornare subito a lavorare.

Un video ricostruisce il profilo dell’aggressore Massimo Tartaglia, che viene descritto come una persona in cura per problemi psichici, ma non violenta. Simpatizzante del Partito Democratico, incensurato, che però ha subito il ritiro della patente a causa dei suoi problemi di salute.

In trasmissione tutti, politici e giornalisti, a prescindere dalle proprie idee politiche, hanno condannato l’aggressione, poiché si tratta di un gesto di violenza, che si deve sempre condannare. Tuttavia sebbene il buon inizio, poi la situazione è degenerata. I politici dei diversi schieramenti hanno iniziato a criticarsi a vicenda, a parlare dei difetti dello schieramento avversario. Insomma sembrava quasi di essere nel pieno di una campagna elettorale, dove si cerca di accaparrare voti. Le voci si accavallano, gli ospiti si parlavano l’uno addosso all’altro.

Il conduttore Bruno Vespa, che ha mostrato in esclusiva il modellino del Duomo milanese, con il quale Tartaglia ha colpito il leader del Pdl, ha parlato delle precedenti aggressioni, subite da Berlusconi. La prima nel 2004, quando fu colpito con un cavalletto di una macchina fotografica. La seconda solo verbale: “Buffone, fatti condannare” ha gridato a Berlusconi un sostenitore della Sinistra all’uscita da un tribunale.

Bruno Vespa ha posto un interrogativo importantissimo: perché è accaduto tale episodio di violenza? Secondo gli esponenti della Sinistra l’episodio è derivato dall’atteggiamento di Berlusconi, che non governa bene. Secondo Rosy Bindi il presidente del Consiglio fa i suoi interessi, tiene inchiodata l’Italia con i suoi processi, fa le leggi ad personam. Gli esponenti di Destra, invece, asseriscono che la colpa sia della Sinistra, che attacca Berlusconi non su un piano politico bensì personale, non riuscendo ancora ad accettare che Berlusconi ha diritto di governare, in quanto eletto dalla maggioranza dei cittadini.
Insomma i due schieramenti si buttano fango addosso a vicenda, non riuscendo a mettere mai da parte i contrasti e i loro interessi.

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