I notai di “Affari tuoi” querelano Antonio Ricci ed Ezio Greggio

02/02/2010 di Valeria Panzeri

Striscia la notizia è un appuntamento ormai quotidiano e storico per la maggior parte degli italiani. Squadra che vince non si cambia infatti, al timone del noto tg satirico, c’è da sempre Antonio Ricci. Record di presenze anche per il conduttore Ezio Greggio che è ormai il volto di “striscia” per eccellenza.

Impegnati sotto svariati fronti al fine di combattere il male (in ogni sua forma) che si annida in Italia, nonché nella televisione italica è ormai nota la scarsa simpatia che il team di Ricci nutre verso la concorrenza diretta; ci riferiamo ovviamente al programma “Affari tuoi”.
La guerra, prima calda e poi fredda, ha avuto inizio qualche anno fa; precisamente quando Paolo Bonolis (passato anch’esso dal il celebre bancone di Canale Cinque) non solo ha prestato la propria opera alla concorrenza ma, mediante il programma dei “pacchi”, ha generato una spietata battaglia in termini di auditel contro la squadra di Ricci.

Ne è derivato uno scontro mediatico di prim’ordine sempre meno “Striscia la Notizia contro Affari tuoi” e sempre più Bonolis VS Ricci.
Pian paino le acque si sono calmate e nuovi presentatori si sono passati il testimone dell’ormai collaudata trasmissione di Rai Uno: da un inaspettato Pupo a un ottimo Flavio Insinna passando per la biondissima Clerici per poi approdare a Max Giusti.
Quelli di “striscia” hanno sempre tenuto le antenne drizzate al fine di smascherare presunte irregolarità all’interno della trasmissione concorrente.
A fronte di ciò i notai di Affari Tuoi sono insorti denunciando: Antonio Ricci, Ezio Greggio, Jimmy Ghigne e Valerio Staffelli. Il motivo del contendere risale a ciò che è accaduto durante la puntata di “striscia” del 7 gennaio; in quella sede Massimo Dona, segretario generale dell’Unione Consumatori, ha gettato un’ombra in merito alla regolarità con la quale viene gestito “Affari tuoi”. A seguire, un commento ironico di Ezio Greggio in stretta correlazione alle dichiarazioni di Dona avrebbero indotto il pubblico a ritenere i notai assoldati dalla Rai quali “orchestratori e responsabili” della truffa.

Giovanni e Luigi Pocaterra sono i notai in questione che si sono avvalsi dell’assistenza degli avvocati Efisio Figus Diaz e Carlo Longari i quali hanno fatto partire le querele.
Giovanni Pocaterra sostiene che la sua unica responsabilità sia quella certificativa, ovvero, diversamente da quanto affermato la funzione dei notai si esaurisce in due operazioni: prima dell’inizio della trasmissione, abbinano i premi ai pacchi dandone conto in un verbale secretato; poi, durante il programma, verbalizzano la scelta dei pacchi da parte del concorrente e verificano che dentro ci sia il premio inserito nella fase di abbinamento.

I querelanti hanno infine asserito che

il contenuto della trasmissione televisiva (striscia la notizia N.d.R.) ha gravemente leso una immagine conseguita nel corso di una carriera professionale durante la quale chiamati a svolgere compiti delicati, in virtù dell’apprezzamento e della stima dovuti a competenza, onestà, probita’ e correttezza, e del ruolo di pubblici ufficiali.

La querelle mediatica sbarca in tribunale.

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