I cattolici perdono la battaglia contro Vieni via con me: i comitati pro-vita non saranno presenti in trasmissione

26/11/2010 di Simone Morano

Fazio e Saviano hanno detto no ai comitati pro-vita

Avvenire sembra aver perso, per il momento, la sua battaglia nei confronti di Vieni via con me: ci riferiamo alla richiesta, inoltrata dal quotidiano Cei e sottoscritta dalla stragrande maggioranza del mondo cattolico (compresi parlamentari di ogni schieramento politico) di ospitare in trasmissione una testimonianza da parte dei comitati pro-vita, in risposta alla puntata del 15 novembre che aveva visto la partecipazione di Beppino Englaro, il quale aveva parlato del caso di sua figlia Eluana in termini ritenuti offensivi della sensibilità delle persone.

Viale Mazzini ha approvato un ordine del giorno firmato dal consigliere Rodolfo De Laurentiis, e sostenuto dalla maggioranza, per consentire di replicare, nell’ultima puntata della trasmissione di Fazio e Saviano, le Associazioni per la vita, rispetto a quanto sostenuto il 15 novembre sui caso Englaro e Welby.

L’odg ha diviso il consiglio d’amministrazione, con i consiglieri di opposizione che hanno abbandonato la seduta senza votare.

In ogni caso, alla richiesta del cda sono stati gli stessi conduttori, Fabio Fazio e Roberto Saviano, a imporre l’alt. Ecco le loro motivazioni:

E’ inaccettabile questa richiesta, perché non si è parlato di morte, e perché, soprattutto, non siamo una tribuna politica.

Sulla questione è intervenuto anche il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, che ha spiegato:

Anche se ha sfidato in tv il tabù della morte, Vieni via con me racconta esperienze di vita ed è stato capace in prima serata temi difficili.

Oggi, comunque, lo stesso Ruffini affronterà il tema in un incontro con il direttore generale della Rai Mauro Masi.

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