Grande Fratello 10: l’ego spropositato di George lo spinge a raccontare l’ennesima bufala oppure Sarah gli ha realmente confidato di desiderarlo? Aria di tempesta, qualcuno farà una figuraccia!

04/01/2010 di Valeria Panzeri

La questione pare delicata, anzi delicatissima in quanto stiamo parlando di un telefono senza fili bollente: se la frase riportata è corretta nella casa si scatenerà la tempesta, se è invece il solito ologramma che l’ego dissociato dalla realtà di George ha costruito stavolta il Principe farà proprio una figura da povero.

Nicola, il marchese de noiartri, chiacchierando amabilmente del più e del meno come un perfetto gentiluomo di campagna ha detto a Mara e a Marco che George, il Principe, si è confidato con lui.
Del reso fra nobili ci si intende. Il contenuto di suddetta confidenza sarebbe che la bella Sarah, ambita da Mauro, avrebbe speso delle parole di ammirazione e desiderio nei riguardi di George. Il principe ha asserito che la coniglietta si è, diciamo, dichiarata molto interessata a lui.

Considerando che Sarah, lì dentro, sembra una delle poche persone con un minimo di senso critico, nonché l’unica che non ha avuto bisogno di prostrasi ai piedi della Trimurti MassimoGeorgeCarmela per scampare alla nomination la cosa pare fantascientifica. Non dimentichiamo inoltre che il Principe ha il dente avvelenato con la partenopea in quanto è stato da lei ripetutamente e pubblicamente deriso a causa delle irrisorie dimensioni dei suoi principeschi “attributi”.
E poi, diciamocelo, come si può scegliere il Principe quando si ha ai propri piedi Re salame. Sarebbe da folli.

A proposito di follia, Mara, in seguito a questa rivelazione, si è preoccupata della sua amica Carmela; perché preoccuparsi? Del resto Carmela ha dichiarato di aver capito che lei, per George, è diversa dalle altre (ma ci sono ancora donne che se la raccontano così?) quindi, nel caso le avances di Sarah fossero realmente avvenute, il principe non avrà certo mancato di avvisare la donna che ama. Non fa una grinza, per chi ci crede.

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