Giulia De Lellis denunciata per truffa? Orafi di Valenza contro influencer “nessuna raccolta fondi”

16/07/2020 di Emanuela Longo

Giulia De Lellis libro

Nelle passate ore è esploso un caso che coinvolge Giulia De Lellis. Questa volta il gossip relativo ad Andrea Damante non c’era poichè l’influencer rischia addirittura una denuncia per presunta truffa. Ad annunciarlo è stata la presidente del consorzio DiValenza Barbara Rizzi che ha intenzione di andare in procura a denunciare la De Lellis dopo una falsa raccolta fondi che avrebbe visto proprio Giulia testimonial.

Giulia De Lellis denunciata per truffa dagli orafi di Valenza? Il caso

E’ il quotidiano La Stampa a spiegare nel dettaglio l’accaduto, iniziato con la pubblicazione su Instagram di un video in cui Giulia De Lellis promuoveva la vendita di bracciali il cui ricavato sarebbe dovuto andare interamente alla categoria degli orafi valenzani “che in questo momento stanno subendo gli effetti della crisi da dopo-Covid”.

Eppure, proprio i diretti interessati sarebbero stati del tutto all’oscuro dell’iniziativa, compresa Rizzi che ha spiegato:

Ho sempre detto che avrei difeso gli orafi e mi sono rivolta ad un avvocato per procedere con una denuncia, come mi hanno suggerito tanti orafi valenzani.

Giulia De Lellis, secondo la ricostruzione, pubblicizzava bracciali della gioielleria Different Class Jewelry di Milano con una targhetta riportante scritte come “love” e “fortuna”. Il ricavato, diceva, sarebbe stato devoluto al 100% a favore degli orafi valenzani.

Barbara Rizzi a La Stampa ha spiegato le precedenti tappe della vicenda:

Ho pubblicato sul mio profilo Facebook un post in cui chiedevo a chi avesse organizzato la vendita e la raccolta fondi di manifestarsi. In caso contrario avrei trasmesso il video alla procura della Repubblica. Anche perché dopo il volto noto della influencer un’altra promozione dei bracciali era stata fatta da Federica Panicucci pur senza pubblicizzare la vendita di beneficenza. Se non bloccavamo l’iniziativa, qualcuno avrebbe abboccato. Così ho telefonato alla gioielleria Different Class Jewelry chiedendo se era in corso una vendita di bracciali per beneficenza e la venditrice mi ha risposto di sì. Allora mi sono qualificata dicendo che non mi risultava che gli orafi valenzani avessero ricevuto soldi. Dopo un’ora mi è arrivata la telefonata della titolare che diceva: «È l’attrice che ha letto male il copione.

Un fatto emblematico e che ha fatto insorgere la categoria degli orafi i quali hanno chiesto a gran voce di procedere con la denuncia. E lo stesso avvocato Massimo Grattarola al quale la Rizzi si è rivolta ha commentato:

Ci sono tutti i presupposti per una denuncia-querela per truffa e la depositerò lunedì. Poi toccherà alla procura vedere se ci sono gli estremi per procedere.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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