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Giulia De Lellis contro Chi Magazine: “Vergognatevi”, il volto della figlia Priscilla pubblicato senza consenso
Valentina Gambino 18/06/2026
Il volto della piccola Priscilla finisce su Chi senza essere oscurato. Giulia De Lellis si sfoga su Instagram: “Vergognatevi”, e annuncia azioni legali.
Giulia De Lellis ha sempre protetto la privacy della figlia Priscilla, nata dalla relazione con Tony Effe. Da quando è diventata mamma, l’ex corteggiatrice e concorrente del Grande Fratello Vip ha chiesto più volte ai follower di non diffondere online il volto e i dati sensibili dei più piccoli senza l’autorizzazione dei genitori. Nelle ultime ore però lei e il compagno si sono trovati al centro di una vicenda spiacevole.

Giulia De Lellis furiosa: il volto della figlia Priscilla finisce su Chi senza consenso
In questi mesi Giulia aveva spiegato a più riprese perché lei e Tony hanno scelto di non mostrare il viso della bambina. Eppure i due hanno ritrovato sul settimanale Chi alcune foto della piccola Priscilla con il volto non oscurato in modo adeguato.
La coppia aveva trascorso qualche giorno al mare insieme a Cecilia Rodriguez, Ignazio Moser e alla loro Clara Isabel. I paparazzi hanno scattato diverse immagini delle due famiglie e il magazine le ha poi pubblicate. Il problema riguarda proprio il viso delle bambine, che il settimanale non ha coperto come avrebbe dovuto.
La reazione di Giulia De Lellis su Instagram
L’episodio ha spinto Giulia a intervenire sul suo profilo Instagram con una storia in cui parla di azioni legali verso chiunque ricondividerà quel materiale. Queste le sue parole:
“Sto scrivendo queste righe con profonda amarezza e indignazione. Oggi è stato superato un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato: l’esposizione mediatica di minori contro la volontà dei loro genitori. I bambini non sono una notizia, non sono un titolo e non possono diventare strumenti per generare curiosità o clamore. E non basta una sfocatura o qualche pixel a proteggerlo quando resta comunque riconoscibile dal contesto o da altri elementi identificativi.
Al di là degli aspetti giuridici, che verranno affrontati nelle sedi opportune, ciò che colpisce maggiormente è la totale assenza di sensibilità, rispetto ed etica verso chi dovrebbe essere protetto più di chiunque altro. Basta utilizzare immagini di minori senza il consenso dei loro genitori. Basta oltrepassare limiti che non dovrebbero mai essere superati. Dovreste soltanto vergognarvi! Sono arrabbiata, delusa e disgustata. E aggiungo anche che da questo momento in poi, chiunque deciderà di diffondere, pubblicare o ricondividere quel materiale se ne assumerà ogni responsabilità”.
Attenzione il settimanale CHI diretto da
MASSIMINO BORGNIS qui ha commesso un errore gravissimo , gravissimo @ODG_CNOG pic.twitter.com/ZN064syJRU— Gabriele Parpiglia (@Parpiglia) June 17, 2026









