Giampaolo Morelli, alias Ispettore Coliandro, si sfoga contro la Rai per la chiusura del suo telefilm

02/04/2010 di Laura Errico

Qualche giorno ed articolo fa, noi di Blog Tivvù vi abbiamo informato circa una protesta su Facebook per la chiusura de “L’ispettore Coliandro”, la serie tv di RaiDue, incentrata sul personaggio creato dal giallista Carlo Lucarelli.

In sintesi alcuni facebookiani e anche alcuni poliziotti hanno protestato la decisione della Rai di cancellare il telefilm dai palinsesti televisivi dopo solo due appuntamenti andati in onda, ritenendolo un buon prodotto, incentrato su un investigatore molto vicino alla realtà.

Alle critiche contro la Rai si è aggiunto anche lo sfogo di Giampaolo Morelli, l’attore che recitava nei panni di Coliandro. L’attore, nell’ambito di un’intervista rilasciata al settimanale “Gioia”, ha affermato che il personaggio da lui interpretato piace tanto perché rappresenta l’uomo medio, un uomo non perfetto ma con vari difetti e quindi reale. Inoltre ha qualificato la sua serie tv come:

Un prodotto troppo innovativo per la televisione generalista,

aggiungendo che dopo la cessazione de “L’ispettore Coliandro” sul piccolo schermo:

Resteranno solo fiction come Capri e Don Matteo e una tv che si rivolge solo ai settantenni.

D’altronde Giampaolo Morelli ha ammesso che trova molta difficoltà nello scegliere trasmissioni televisive da guardare, perché non gli piace quasi nulla.

Tuttavia, come rivela anche lo stesso attore, la possibilità di un ritorno de “L’ispettore Coliandro” è molto remota:

Coliandro è finito, è improbabile che venga ripreso,

ha concluso.

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