GF10. Caccia alla volpe? Retrò! Diamoci alla caccia al trans, del resto va così di moda

31/10/2009 di Valeria Panzeri

Solitamente è la sventurata volpe, animale bellissimo ma un pochino puzzolente, ad essere tediata e stanata da annoiati borghesi con i loro fidi bracchetti ben istruiti.
Il GF quest’anno ha alzato la posta scatenando, volontariamente, una smaniosa caccia al Trans: chi è? Chi sarà mai la donna diventata uomo che si aggira felpato fra le mura di Cinecittà?

Facendo ordine e precisando che non c’è alcuna notizia ufficiale e confermata proviamo a giocare a fare gli Hercules Poirot da due lire. Non servono chissà che tipo di strumenti o la CIA al nostro servizio per avanzare un’ipotesi ragionevolmente accettabile. Certe volte, senza strafare, basta soltanto ascoltare e guardare bene.
La verità, secondo Poirot, è già stata svelata, fra le righe, nella prima puntata; ovviamente giocando con i sottintesi. Alessia Marcuzzi ha dichiarato che un Transessuale avrebbe fatto il proprio ingresso nella casa, aggiungendo velocemente che non poteva rivelare se già dall’inizio o nelle successive puntate.
Ora, andando per logica, dato che gli autori del GF sanno fare bene il loro mestiere (lo dimostra l’attenzione morbosa che la questione ha suscitato) se il soggetto in questione avesse già varcato la porta rossa la Marcuzzi non avrebbe pronunciato quella frase sibillina ma si sarebbe immediatamente operata al fine di tenere incollati gli spettatori in attesa della rivelazione, che il transessuale (a me urta un pochino appellarlo in questo modo in quanto mi sembra di parlare di un panda in estinzione) avrebbe già potuto fare nell’arco di questa settimana.

Avanzata tale teoria penso sia utile offrire un suggerimento a chi brama di vedere con i propri occhi questo spettacolare evento. Basta guardare senza ipocrisia la realtà che ci sta attorno: certe manifestazioni di affettività e inclinazioni esistono da sempre, soltanto che non era consentito (in molti Paesi lo è tutt’ora) assecondarle.
E’ il fascino del proibito, suppongo, il punto è che ormai non ci vedo proprio nulla di così trascendentale.

Mi viene spontanea una riflessione, una sorta di parallelo, i transessuali paiono così distanti dall’italiano medio se valuto i commenti in merito all’argomento…eppure a me sembra sempre più come la storia di Berlusconi: nessuno dice di votarlo…eppure, nel segreto delle urne, succede il contrario.
E nel segreto di quattro mura di mooooltissime abitazioni private, lontani dal perbenismo italico e dagli agguerriti fanatici sostenitori della famiglia naturale, credo che in molti sappiano benissimo come sia fatto un transessuale e non necessitino del Grande Fratello per istruirsi in merito.

Una piccola postilla in merito a chi tuona che tutto ciò sia contro natura: è giunto il momento di preparare dei piccoli roghi per le lumache…sono ermafrodite!

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