Gabriel Garko delude Maurizio Costanzo: “Certe cose in tv non si dicono!”

22/11/2019 di Emanuela Longo

Gabriel Garko

Gabriel Garko criticato duramente da Maurizio Costanzo dopo le sue dichiarazioni a Live Non è la d’Urso. Il popolare attore di fiction ha esordito di recente anche come scrittore presentando la sua autobiografia Andata e ritorno. Ospite lo scorso lunedì di Barbara d’Urso nel programma in prima serata di Canale 5, si era lasciato andare ad una dichiarazione che però non era tanto piaciuta al marito di Maurizio Costanzo.

Gabriel Garko, tirata d’orecchie da parte di Maurizio Costanzo

L’attore a Live non è la d’Urso aveva ammesso di fumare ogni tanto una canna. Un’abitudine nata dopo un viaggio in giovane età fatto a Londra. Lo stesso Garko però aveva anche raccontato di aver esagerato in un episodio al punto da collassare, cosa che lo aveva fatto spaventare non poco.

Confidenze, quelle rese dall’ex di Eva Grimaldi che però non sono piaciute a più di un telespettatore, tra cui Maurizio Costanzo che, tra le pagine del settimanale Nuovo, nella rubrica da lui curata, ha approfittato per dire la sua su Gabriel:

Garko sbaglia, certe cose in tv non si dicono. Un personaggio come Gabriel non deve mai dimenticare la responsabilità verso il pubblico.

Così Costanzo ha rimproverato l’attore dopo essere rimasto deluso dal suo comportamento in diretta tv.

La confidenza da Barbara d’Urso

Parlando con la padrona di casa di Live Non è la d’Urso, Gabriel Garko aveva rivelato:

Ero a Londra e ho iniziato a fumare queste canne che ci passavano, non sapevo fossero ‘purini’ ovvero fatte solo con marijuana, e sono andato in paranoia: avevo il terrore che mi buttassero nel Tamigi […] Canne ne fumo ogni tanto, se capita […] Non è che adesso mi arrestano?

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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