Francesco Nuti in collegamento a Stasera che sera, ed è subito polemica: TV del dolore sì o no?

18/01/2011 di Valentina Gambino

Essere bislacchi non è sempre un pregio e non è sempre motivo di vanto. Ne sa qualcosa Barbara D’Urso che, con il suo Stasera che sera, non solo ha realizzato uno dei programmi più brutti della storia della televisione italiana ma a quanto pare a breve sarà perfino silurata.

La Barbarona nazionale però pare essere tranquilla, ecco perché, prima di accantonare definitivamente il suo nuovo progetto, ha voluto “regalarci” un’altra dolorosa perla come solo lei sa fare.

Domenica scorsa infatti, abbiamo assistito pienamente e totalmente a quella che chiamano “la TV del dolore”. Gratuita, di cattivo gusto, senza un perché. L’attore e regista Francesco Nuti infatti, era in collegamento con il programma dopo il grave incidente domestico di quattro anni fa che purtroppo gli ha lasciato seri problemi ed evidenti danni fisici. Nuti infatti, non riesce a parlare e camminare, ma nonostante questo è pronto a tornare in scena e sul set con nuovi progetti.

Dopo la puntata di domenica sera, tutti quanti hanno pensato bene di puntare il dito contro la D’Urso, ma nessuno o quasi si è ricordato che la stessa identica cosa era accaduta giorni prima durante una puntata de I Fatti vostri, dove in anteprima assoluta, Giancarlo Magalli si è collegato con Francesco Nuti mentre l’ex compagna Annamaria Malipero era in studio per un’intervista sullo stato di salute dell’attore. Stesso identico copione quello di domenica sera quindi. L’ex compagna e madre di Ginevra, l’unica figlia dell’attore, in studio con la D’Urso, mentre un primissimo piano dell’attore in lacrime senza poter parlare la faceva da padrona.

Lo fa Magalli tutto va bene, lo fa la D’Urso e non va bene più. A prescindere da chi lo faccia o meno, a prescindere da come venga fatto e gestito, Francesco Nuti al momento nonostante le visibili difficoltà è assolutamente capace di intendere e di volere, almeno questo è quello che in entrambe le trasmissioni è emerso.

Io credo soltanto che sia visibilmente più squallido e di cattivo gusto, vedere amici e colleghi esclamare: “Non ci vediamo da anni, ma adesso sento l’esigenza di vederti, abbracciarti…”. Bene, bravo, ma prima dov’eri? Non voglio fare la sagra del luogo comune o del politicamente corretto, ma è sicuramente vero che, quando si parla di “dramma”, improvvisamente sono tutti pronti a scendere in piazza e a realizzare videomessaggi commoventi e interviste. Che si parli di malattia o purtroppo di morte, il risultato non cambia!

Inoltre aggiungo, la TV del dolore, sta diventando l’elemento principale di un prodotto che funziona, e dovremmo soffermarci su questo, a prescindere da chi ci offre tale opinabile spettacolo.

Da Giancarlo Magalli, come da Barbara D’Urso… cambiando gli ordini degli addenti il risultato non cambia! Pura e semplice matematica spicciola, come la TV che guardiamo.

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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