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Francesca Vecchioni sposa Sara: l’unione civile celebrata da Monica Cirinnà e l’emozione di papà Roberto – VIDEO

Valentina Gambino 05/07/2026

Francesca Vecchioni ha detto sì alla compagna Sara durante una cerimonia celebrata da Monica Cirinnà.

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Una giornata all’insegna dell’amore e dei diritti quella vissuta da Francesca Vecchioni, che sabato 4 luglio ha unito ufficialmente la propria vita a quella della compagna Sara. La scrittrice, attivista e presidente della Fondazione Diversity ha celebrato la propria unione civile circondata dagli affetti più cari, scegliendo come officiante una figura che ha segnato la storia dei diritti civili italiani: Monica Cirinnà, promotrice della legge sulle unioni civili.

L’evento è stato raccontato dalla stessa Francesca attraverso alcuni post pubblicati sui social, che hanno rapidamente raccolto centinaia di messaggi di affetto e congratulazioni.

Francesca Vecchioni sposa Sara: il sì celebrato da Monica Cirinnà emoziona i social

Tra i contenuti condivisi spiccano due video particolarmente significativi: uno accanto al padre, Roberto Vecchioni, e un altro insieme alla neo moglie Sara, protagonista assoluta della giornata.

Ad accompagnare le immagini una lunga dedica:

“Oggi abbiamo una cosa in più in comune, siamo entrambi sposati. Per me l’amore ha un nome e quel nome è Sara. Grazie a tutte le persone che erano qua con noi, grazie a Monica Cirinnà per aver officiato il nostro matrimonio, grazie alle mie figlie, ai nostri genitori, alle nostre famiglie e grazie a mia moglie. Grazie a chi, come noi, continua a credere nell’amore”.

Nel corso del video, Francesca rivela anche un dettaglio sulla loro relazione: la storia d’amore con Sara è iniziata circa sei anni fa ed è cresciuta lontano dall’attenzione mediatica prima della decisione di ufficializzare il loro legame.

Chi è Francesca Vecchioni

Nata a Firenze nel 1975, Francesca Vecchioni è la primogenita del cantautore Roberto Vecchioni e di Irene Bozzi. Da anni è impegnata nella promozione dei diritti delle donne e della comunità LGBTQIA+, attività che porta avanti anche nel ruolo di presidente della Fondazione Diversity, organizzazione che lavora per favorire inclusione e rappresentazione nel mondo del lavoro, dei media e della società.

Nel 2021 è stata inserita da Forbes Italia tra le cento donne italiane più influenti e di successo.

Parallelamente all’impegno civile ha costruito un percorso come autrice, pubblicando diversi libri dedicati ai temi della genitorialità, dell’inclusione e del superamento dei pregiudizi. Negli anni ha raccontato apertamente anche il proprio coming out, spiegando come la sua famiglia abbia accolto con serenità quel momento della sua vita.

La precedente unione con Alessandra Brogno e le figlie Nina e Cloe

Prima dell’incontro con Sara, Francesca Vecchioni ha condiviso una lunga relazione con Alessandra Brogno. Le due celebrarono la loro unione civile a Milano nel 2012, in uno dei primi registri comunali dedicati alle coppie dello stesso sesso istituiti durante l’amministrazione di Giuliano Pisapia.

Da quella relazione sono nate le gemelle Nina e Cloe, venute al mondo attraverso un percorso di fecondazione assistita effettuato nei Paesi Bassi, scelta resa necessaria dalle limitazioni allora previste dalla normativa italiana.

Lo stesso Roberto Vecchioni raccontò pubblicamente di aver accompagnato la figlia durante quel delicato percorso, ricordando l’emozione vissuta in quei giorni.

Dopo la separazione, Francesca e Alessandra hanno continuato a condividere la crescita delle figlie mantenendo un rapporto improntato al rispetto reciproco.

Un nuovo capitolo insieme a Sara

Della vita privata di Sara si conosce ancora poco. La coppia ha infatti preferito vivere la propria relazione con grande discrezione, scegliendo di renderla pubblica soltanto in occasione del matrimonio.

La cerimonia ha riunito familiari e amici più stretti, con la presenza dell’intera famiglia Vecchioni e di Monica Cirinnà, il cui ruolo come officiante ha assunto anche un forte valore simbolico, legando una storia personale a una delle conquiste più importanti per i diritti delle coppie omosessuali in Italia.

Per Francesca Vecchioni e Sara si apre così un nuovo capitolo, celebrato con semplicità ma anche con un messaggio che guarda oltre la loro storia personale: continuare a credere nell’amore e nell’importanza di vederlo riconosciuto e tutelato.

 

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