Francesca Cipriani: “Primo fidanzato? Un secchione! Preferisco essere più bella che brava”

14/01/2020 di Valentina Gambino

Francesca Cipriani, La pupa e il secchione

Francesca Cipriani è una donna che ama tornare sul luogo del “delitto”. Nel 2010, infatti, si era aggiudicata la seconda edizione de La pupa e il secchione e a dieci anni di distanza, in occasione della rinascita del programma, ora intitolato “La pupa e il secchione e viceversa”, si è ritagliata il ruolo di conduttrice al fianco del conduttore, attore e regista toscano Paolo Ruffini.

Francesca Cipriani: “Il mio primo fidanzato? Un secchione!”

Un ritorno fortunato, a giudicare dal successo della prima puntata. “Una bomba! – afferma la bombastica Cipriani intervistata da TV Sorrisi e CanzoniDa tanto tempo Italia 1 in prima serata non raggiungeva un risultato del genere (13% di share e oltre due milioni e mezzo di telespettatori, ndr). Quindi un esordio più che positivo, direi ottimo. Sono molto contenta che questo programma sia tornato alla ribalta. È uno show leggero, divertente e ce ne vorrebbero di più di trasmissioni così. Sono felice di farne parte. Quale sarà il suo ruolo d’ora in avanti? Affiancherò Paolo in alcuni giochi”.

Secondo l’ex pupa, il nuovo cast è particolarmente interessante: “Posso garantirvi che succederanno un sacco di cose. Nelle prossime puntate ne vedrete delle belle”. E se nella vita di Francesca Cipriani ci sono stati molteplici pupi, non sono mancati nemmeno i secchioni: “Certo che sì. Il mio primo fidanzato lo era. E non l’ho mai scordato: d’altronde con il primo amore succede sempre così”.

La pupa e il secchione, Cipriani: “Preferisco essere più bella che brava”

Paolo Ruffini, invece, nella prima puntata, ha detto che lei è una pupa, ma anche una secchiona, avendo vinto lo show: “Eh sì, ma anche a scuola non ero male. Se andate a parlare con i miei ex professori scoprirete che ero bravissima: avevo otto in quasi tutte le materie. Alla faccia degli stereotipi. Però la mia rivincita è anche essere pupa. La vita da prima della classe può essere dura: si può essere presi di mira o essere vittime di bullismo. Nel mio caso sbocciare come “una bellezza” è stata una rivincita”.

Poi conclude, affermando di trovare il suo ruolo decisamente gratificante:  “Sì. Ognuno può pensarla come vuole, ma dietro c’è sempre una storia. Bisogna considerare tutto il percorso di una persona: io non ho problemi a dire che preferisco decisamente essere quella bella piuttosto che quella brava”.

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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