Festival di Sanremo 2015, i Testi: Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi con “Io sono una finestra”

10/02/2015 di Valentina Gambino

Al Festival di Sanremo 2015 vedremo tra i Campioni in gara una coppia inedita ed inattesa formata da Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi. Entrambi hanno una lunga esperienza nel cast del talent show Amici nel quale Grazia svolge attualmente il compito di prof di canto mentre Mauro, meglio conosciuto nei panni di Platinette, svolgeva il ruolo di opinionista fino a due anni fa. La coppia che non ti aspetti è pronta a salire sul palco dell’Ariston con una canzone, “Io sono una finestra”, della quale la Di Michele è anche coautrice. Ecco la scheda di Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi ed il testo della canzone che porteranno a Sanremo 2015.

Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi a Sanremo 2015: il testo di “Io sono una finestra”

Alla vigilia del Festival di Sanremo 2015, Grazia ha voluto spiegare sulle pagine del settimana Tv, Sorrisi e Canzoni il vero significato della canzone con la quale si esibirà in coppia con Mauro Coruzzi: “E’ un brano pensato con amore per Mauro: per lui nutro stima, affetto ed empatia. L’ho scritto con la voglia e la presunzione di riuscire a entrare non solo nell’esperienza di Mauro, ma di chiunque si senta un pregiudizio addosso e se lo debba portare appresso”. Coruzzi ha invece descritto il brano come una fotografia piena di sfumature.

A detta di Grazia, “Io sono una finestra” ha una sua classe jazz ma con l’aggiunta della grande orchestra di Sanremo 2015. Per lei sarà la quarta volta sul palcoscenico dell’Ariston, mentre Mauro Coruzzi sarà al suo debutto come cantante nonostante la sua presenza in qualità di ospite dei Matia Bazar due anni fa. La sua più grande paura? Cadere dalla scala. Nella serata del giovedì dedicata alle cover, la “strana” coppia del Festival di Sanremo 2015 porterà “Alghero” di Giuni Russo.

A seguire, ecco il testo di “Io sono una finestra”, la canzone che Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi porteranno a Sanremo 2015.

Io sono una finestra

Io sono una finestra velata di vapore
In questa notte gelida deserta ed incolore
Rispecchia la finestra la carne e le emozioni
Di me che sono specchio delle contraddizioni
Difficile vedere se il vapore non svanisce
L’appiccicoso errore di chi non capisce
Eppure si riflette un’ombra che è la mia
Un’ombra di rossetto contro l’ipocrisia
Io non so mai chi sono eppure sono io
Anche se oltre il vetro per me non c’è mai un Dio
Ma questo qui è il mio corpo benché cangiante e strano
Di donna dentro un uomo eppure essere… umano
Sfogliando le parole di questa età corriva

Divento moralismo e fantasia lasciva
Crisalide perenne costretta in mezzo al guado
Mi specchio alla finestra e sono mio malgrado
Io non so mai chi sono io sono per la gente
Coscienza iconoclasta volgare e irriverente
Ma questo è solo un corpo il riflesso grossolano
Di donna o forse uomo comunque essere umano
Io non so mai chi sono eppure sono e vivo
Più del pregiudizio che scortica cattivo
Ma quando spio il mio corpo, che si riflette piano
Non c’è una donna o un uomo solo un essere umano
Io non so mai chi sono eppure sono e vivo
Più del pregiudizio che scortica cattivo
Ma quando spio il mio corpo, che si riflette piano
Non c’è una donna o un uomo solo un essere… umano

Io sono una finestra che aspetta che il vapore
Svanisca come un sogno

Fonte | Tv Sorrisi e Canzoni

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Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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