“Fare gli intelligenti con il trash: è una cosa trashissima”, parola di Aldo Grasso

09/11/2009 di Giulia Calchetti

Era il lontano 1989 quando iniziava a prendere piede nei palinsesti la formula del “Mai dire…”, una serie di programmi televisivi creati e condotti dalle voci fuori campo della Gialappa’s Band.
Programmi comici, di marchio Mediaset, fra i quali ricordiamo Mai dire Banzai, Mai dire Gol, Mai dire Tv, Mai dire Grande Fratello nelle sue varianti di Mai dire Grande Fratello Show e Mai dire Grande Fratello & Figli, Mai dire Iene, Mai dire Reality.

Da allora fino a oggi la formula della Gialappa’s è stata vincente, grazie alla comicità e all’ironia con cui venivano trattati fatti e personaggi della tv.

Il critico Aldo Grasso ha attaccato Mai dire grande fratello su CorriereTv e pensa che la formula della Gialappa’s sia diventata obsoleta e abbia fatto il suo tempo:

Basta con la formula Mai dire, basta con Mai dire Grande Fratello. Lasciate perdere, cercate un posto in Rai, cercate un posto in Sky, se davvero a Mediaset non credono più in voi,

e continua Grasso:

se io faccio Mai Dire Grande Fratello credendo di proporre una lettura intelligente del Grande Fratello, c’è sempre qualcuno che poi, leggendo Mai Dire Grande Fratello ci spiegherà che fare gli intelligenti con il trash è una cosa trashissima, è la cosa più trash che esista. Insomma io credo che la formula Mai Dire abbia fatto il suo tempo.

Magari le osservazioni del critico sono giuste, ma davvero Mai dire ha fatto il suo tempo?
Stando agli ascolti che Mai dire Grande Fratello ha avuto lo scorso lunedì, il 32,81% di share e 2.156.000 telespettatori, noi pensiamo che ancora la Gialappa’s sia molto in voga, forse perchè al trash non c’è mai fine e c’è ancora chi lo apprezza.

E voi che ne pensate?

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