Esclusivo: Morgan parla a “Porta a Porta”: “Io ho solo parlato della mia miseria”; Giorgia Meloni lo accusa di fare apologia della droga. Non c’è fine all’ipocrisia

05/02/2010 di Valeria Panzeri

Nel salotto di Bruno Vespa nessuno dei presenti, tranne il Ministro Giorgia Meloni che tiene per due ore uno sguardo di sufficienza nei riguardi del Castoldi come se si trovasse al cospetto del Mostro di Dusseldorf, assume atteggiamenti di condanna o si finge scandalizzato per la vicenda.

Queste sono le parole salienti del compositore in seguito alla bufera che lo vede protagonista:

Io stesso prendo le distanze da quel Morgan, io non dico di non aver detto quelle cose, dico che sono state fraintese in quanto io gioco con le parole. Il giornalista è un incosciente, se lei Vespa è incontinente e si mette a defecare durante un’intervista io lo scrivo?
Voglio vivere in un mondo dove i genitori si sanno curare. Io ho tentato di curarmi in tutti i modi e ho usato un modo sbagliato per farlo. Ho incontrato uno psichiatra che mi ha detto “le prescriverei volentieri la cocaina perché fa meno male degli psicofarmaci legali”.

Giorgia Meloni lo qualifica come una persona che ha avuto delle parole troppo leggere rispetto ad un argomento pesante; dice di essere stata molto dura nei suoi riguardi ma si prende anche il merito di avergli “permesso” di replicare in radio. Il giovane ministro asserisce che Morgan si droghi sulla scia della moda “genio e sregolatezza”. Ma lui stava dicendo proprio il contrario ovvero di non cercare lo sballo bensì un rifugio (errato) dalla depressione.

A me fanno schifo i coca party io ho solo parlato della mia miseria.

Sottolinea l’ex giudice di X Factor.

Ben più intelligente è l’intervento di Livia Turco che, in lacrime, parla a Marco dicendogli che la sua autenticità è fantastica; la donna sostiene che una delle poche ancore di salvezza sono le motivazioni di una persona nonché la passione per qualcosa. Nessun fare inquisitorio, lei per prima si dichiara adulta inadeguata, certe volte.

In collegamento anche la Claudia Mori che non ti aspetti che ha parole di grande stima nei riguardi del musicista e, giustamente, ricorda a tutti che Paese di ipocriti ci siamo dimostrati per l’ennesima volta (dalla televisione al Parlamento) senza alcun giro di parole.

Morgan è molto meglio di quello che avete fatto passare, avete sbattuto il mostro in prima pagina ma è la società drogata. Ipocriti, perché se lui non avesse parlato nessuno avrebbe detto nulla.

Il percorso di redenzione passa sotto l’egida di Don Mazzi che, lo striglia con affetto

sembri uno di Rosarno, con una faccia di pirla che non hai mai avuto; non andare a Sanremo e se becco il fotografo che ti ha fatto quella foto gli mangio il naso.

Morgan asserisce di essere concorde con il sacerdote che, con una verve da far invidia a chiunque, lo difende a spada tratta asserendo che

non è più il caso di fare puttanate, guai se vai a Sanremo!

E ha ragione.

Si palesa telefonicamente anche Gianfranco Mazzi, direttore artistico della manifestazione, che offre la propria “vicinanza umana”. L’uomo gira intorno all’eliminazione dalla nota Kermesse; non è chiaro se vuole invitare il Castoldi come ospite o tenti di lasciarsi aperto uno spiraglio.
Sfinito Morgan, che con estrema lucidità si è preso tutte le responsabilità del caso, giustamente dichiara

A questo punto, con dignità, io non ho nessuna intenzione di elemosinare Sanremo.

Sono infinitamente felice di poter scrivere in merito a questo “caso” in quanto mi riguarda in prima persona. Io sono esattamente, il fenotipo “a rischio” che tantissimi politici nonché svariate associazioni votate al salvataggio del mondo temono avrebbe potuto capitombolare nell’oscuro e ambiguo messaggio di Morgan.

Ascolto e leggo quest’uomo da più di dieci anni, l’ho scoperto da adolescente, non sono fanatica di Morgan bensì estimatrice del genio racchiuso in Marco Castoldi. A me, l’incontro con questo artista come con molti altri, ha seriamente aperto la mente: mi hanno aperto un mondo. Perciò, al posto di preoccuparvi di quali “giovani ed inesperte creature” potrebbe plagiare prendete coscienza, e che vi piaccia o no questa resta la verità, che, Morgan è noto a moltissimi giovani da anni (non è uscito dall’uovo di X Factor).
A fronte di ciò io sento la responsabilità morale in questo momento più che mai, di ringraziare pubblicamente questo musicista e poeta perché ha contribuito a far respirare la mia mente ed accresciuto la mia curiosità insegnandomi, inconsciamente, a cercare prospettive e rime meno banali.
Io sono cresciuta con i messaggi di Morgan e non mi sono mai drogata nella mia vita. Perché non è certo su questo che vertono le canzoni del grande accusato. Inoltre, ribadisco il concetto, ci si droga perché c’è un problema di fondo a livello umano sennò tutti i fan di Jeff Buckley avrebbero dovuto buttarsi nel Missisipi.

E’ forse una questione personale, per me difenderlo?
Si, lo è, perché gli devo qualcosa. Ce ne fossero di “messaggi negativi” come Marco Castoldi a questo mondo. Questa è una testimonianza per tutti quelli che, con le tasche gonfie delle proprie verità, si preoccupano dei “messaggi educativi”. In un Paese dove i più furbi sono volgarmente ricchi, unti e circondati da ventenni (quando va bene) condiscendenti. Ma per favore!

Niente Sanremo per Morgan, sostituiamolo con Valeria Rossi: è quello che ci meritiamo.

Per fugare ogni dubbio, in quest’epoca di inquisizione, Blog Tivvù non è a favore della droga bensì della raffinatezza compositiva del musicista in questione la quale nulla ha a che fare con il crack.

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