Enzo Iacchetti su Facebook contro l’intervento di Mazzi a L’Arena di Giletti: “Solita bagarre sulla mia follia presunta”

13/02/2012 di Emanuela Longo

Uno nuovo sfogo duro, quello di Enzo Iacchetti, in perfetta linea con le sue idee e con le passate dichiarazioni espresse tramite la sua pagina Facebook, così come nel corso dell’intervista trasmessa ieri a L’Arena di Giletti su RaiUno. Come avevamo scritto all’interno di questo articolo, ieri pomeriggio, a proposito delle tante polemiche che si stanno consumando alla vigilia della 62esima edizione del Festival di Sanremo, era stato dato spazio anche a quella messa in piedi da Iacchetti che, utilizzando proprio Facebook, aveva più volte espresso il suo punto di vista in merito alla poca chiarezza che c’era stata nell’ambito delle scelte realizzate in occasione del concorso Sanremo Social.

Nello specifico, il pensiero del conduttore di Striscia la Notizia è molto semplice: solo chi alle spalle aveva delle Major potenti, è riuscito ad andare avanti a Sanremo. Esclusi per questo dunque, e non per la canzone o per la propria voce. La tesi di Iacchetti, tuttavia, è stata proprio ieri smontata totalmente dal direttore artistico della celebre kermesse canora, Gianmarco Mazzi, in collegamento telefonico con la trasmissione di Massimo Giletti.

In seguito, anche lo stesso padrone di casa dell’Arena, si attendeva un ulteriore commento telefonico del conduttore Mediaset, senza tuttavia esserci, ma in realtà, la controreplica non è tardata ad arrivare (comprensiva di motivazioni sul suo mancato intervento telefonico). Nella serata di ieri, utilizzando sempre le stesse pagine del social network da cui la sua polemica era partita, Iacchetti ha così voluto riscrivere, questa volta sotto forma di lettera indirizzata al figlio, preso in considerazione proprio da Mazzi nel corso della telefonata al pubblico di Giletti. Una missiva dura, scritta con tutto l’amore che un padre può provare nei confronti di un figlio, ma dalla quale è trapelata anche tanta rabbia verso l’intera organizzazione sanremese e non solo. Ve la riproponiamo a seguire come immagine e testo integrale.

Adorato figlio mio, non so se hai avuto modo di vedere all’Arena di Giletti il solito teatrino contro le mie esternazioni su Sanremo Social. (spero di no, dimmi che stavi studiando !!).te lo racconto io.

In studio Giletti che manda una mia dichiarazione fatta alla sua troupe , la solita dichiarazione , dico che non e’ stato rispettato il volere del “popolo del web”, solo 2 artisti nei primi 30 sono stati presi. Gli altri scelti non da una commissione competente, ma da un presentatore cantante e da un organizzatore. In studio gente attaccata al carrozzone che pur conoscendo tutte le magagne del mondo venderebbe la propria madre pur di non perdere lo stipendio Rai. A parte Paolo Limiti, che mi ha dato ragione (lui non ha nulla da perdere, tra l’altro uno che ha vissuto tutto il mondo della canzone italiana ) si e’ scatenata la solita bagarre sulla mia follia presunta. Ti chiedo perdono per la telefonata tranello di Mazzi ( a cui io non potevo rispondere, impegnato al teatro Quirino per la pomeridiana della domenica) che ha asserito,ed e’ già la seconda volta non sapendo che altro dire, che io inveisco soltanto perché’ tu non sei stato preso due anni fa a San Remo giovani. Lui non sa che sei stato bocciato anche quest’anno (confesso con mia grande felicita, cosi la smetteranno tutti di dire che sei un raccomandato )Ti chiedo perdono al suo posto, perché’ ha detto che lui e Morandi non ti avevano ritenuto idoneo per il festival. Non ha avuto il coraggio di dire che avevi una pessima canzone, nemmeno una voce schifosa, ha detto che non eri idoneo. Forse perché’ eri in sovrappeso ? Forse perché non eri vestito ancora da uno stilista o avevi troppo la faccia da ragazzo buono ? Non faceva prima a dire che non eri idoneo perché ti chiamavi Iacchetti di cognome ? Ti chiedo perdono perché ti usano, indegnamente e ignobilmente invece di spiegare le vere motivazioni delle loro scelte

Ti chiedo perdono per lo schifo di questo momento sociale politico e artistico dove decidono in pochi il destino di molti, dove la competenza non e’ obbligatoria e la musica, nostra grande passione e studio di sempre , viene trattata come un affare che come nel medio evo somiglia a un baratto : tu mi dai questo e io ti do quello.

Mazzi ha minacciato una denuncia.. Una minaccia, perche’ non posso parlare della mia verità’ …! Nel vero stile degli uomini potenti !!!!.prometto che continuerò ! Non so quando, ma deve cambiare tutto, i vecchi politici, gli inciuci in ogni cosa della società . Verrai a trovarmi in galera?non portarmi le arance che mi mettono acidità .

Ah, se ti arriva il bollettino del canone Rai, non pagarlo. Hai visto quanti milioni di euro hanno speso per fare una cosa solo di loro proprietà ? Perdona per tutto ma perdona anche loro, sono in un circo troppo grande e non sono in tanti, non sanno quello che fanno.

PS. le tue ultime canzoni sono bellissime. le canteremo presto in teatro, finche soffierà’ un vento più pulito.

Ti abbraccio . Papa’ Enzo.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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