Enrico si autoelimina da Amici: è un sacrificio d’amore. Salvi Loredana e Rodrigo. Il ballottaggio finale lo vedeva contro la sua Elena. Intanto la De Filippi tifa Stefano

01/03/2010 di Massimo Galanto

Un epilogo pseudo-patetico del duello finale tra i fidanzatini blu EnricoElena ha segnato la settima puntata del serale di Amici 9.

Dopo Enrico, Loredana ed Elena, posti dalla produzione, ad inizio puntata, al ballottaggio per punizione si è aggiunto ad essi anche il danzatore Rodrigo; infatti, la squadra blu ha perso la prima sfida a squadre: i bianchi Emma, Pierdavide e Stefano quindi hanno designato il ballerino cubano come potenziale eliminabile. Tuttavia, dopo la doppia sfida-ballottaggio tra Enrico e Loredana (vinta da quest’ultima) e tra Elena e Rodrigo (vinta, a sorpresa, dal ballerino) al duello finale sono approdati i due innamorati.

Enrico, come aveva da tempo preannunciato, ha deciso di immolarsi, pur se dopo qualche minuto di tentennamenti e di tentativi di persuasione da parte di Platinette, e lasciare volontariamente il programma, preservando la sua amata Elena dal rischio eliminazione. Un finale inedito,quello vissuto ieri sera nel talent show di Amici, che ha visto, quindi, l’autoesclusione del cantautore e musicista Enrico.
La puntata, tra apoge, sfide ad oltranza e cavi audio recisi, non ha riservato particolari momenti di arte sublime; ha dato spazio, invece, agli alterchi tra i vari professori: Garrison Vs Celentano e Jurman-Martinez Vs Grazia-Rapino. Nel primo caso l’allievo del contendere è il ballerino bianco Stefano. Quest’ultimo, in realtà, sembra non accettare con molta serenità le critiche mosse nei suoi confronti dalla docente di danza classica; critiche che, comunque, sono state spesso addolcite dalla stessa insegnante tramite attestati di stima più volte rinnovati. Ad entrare in gamba tesa nella querelle tra maestra e allievo è stato per due volte il coreografo texano Garrison (che non sa fare altro che urlare). Stefano non ha apprezzato le domande fuori tema della Celentano e perciò ha posto in essere alcuni momenti di commedia dell’arte napoletana. Difficile accordare la ragione solo ad una parte; di certo Stefano (ma anche Emma) dovrebbe mostrare maggiore apertura rispetto alle critiche che provengono dagli insegnanti. Tuttavia, a sostegno del ballerino partenopeo si è schierata più o meno apertamente Maria De Filippi (oltre che l’autore Zanforlin sulle riviste di gossip). Conduttrice, i cui interventi pro Stefano e contro Celentano, spesso risultano, e sono risultati ieri sera, fastidiosi.

Nel secondo caso, quello canoro, emblematico è stato il comportamento di Pierdavide, il quale ha, giustamente, evidenziato la parzialità di tutti gli insegnanti della commissione schierati.
In generale va segnalato come Enrico effettivamente sia leggermente migliorato con la cura Jurman; si conferma, inoltre, la qualità della vocalità di Matteo e la versatilità di Pierdavide. Rodrigo, imbattibile in classico, a sorpresa ha conservato il suo posto nel talent-show. Per la gioia della Celentano.

A margine ci chiediamo il perché, nella confusione finale, i bianchi non abbiano mandato in ballottaggio anche il buonista Matteo.
Infine: ma se Carta che era allenato da Jurman ha vinto Sanremo, se Scanu che era preparato da Jurman ha vinto Sanremo, e se Nigiotti (è il cognome di Enrico) era seguito da Jurman, secondo voi, chi vincerà il prossimo Festival? No, stavolta no. Jurman non rischia il tris.

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