Ennesima stoccata di Avvenire contro Vieni via con me: “Come ti manipolo la verità dei fatti”

22/11/2010 di Simone Morano

Su questo blog ne abbiamo parlato più di una volta: Avvenire non ha perdonato a Fabio Fazio il modo in cui ha trattato il tema dell’eutanasia nell’ultima puntata di Vieni via con me, di lunedì scorso. Basti leggere alcuni passaggi dell’articolo di Lucia Bellaspiga di mercoledì.

Un frullato di luoghi comuni e gravi “inesattezze” fatte passare per verità indiscutibili. E non importa se le cose non sono andate così, l’essenziale è farlo credere e il lavaggio del cervello è assicurato. Una tecnica ben nota a imbonitori e arruffapopolo, a applicata con successo da ogni dittatura (politica o solo ideologica). Anche a Vieni via con me se n’è fatto largo uso lunedì sera, mettendo in piedi una trasmissione pro eutanasia senza l’ombra di un contraddittorio né dar voce all’altra campana: la verità è una (quella dei Fazio) e solo quella andava proposta. A costo di errori, omissioni, falsità.

In trasmissione si è parlato delle storie di Piergiogio Welby ed Eluana Englaro. Prosegue l’articolo:

Volontaria la confusione tra le due storie, in realtà antitetiche. Si finge di non sapere che Eluana, a differenza di Welby, non viveva attaccata ad alcuna macchina: per farla morire o si agiva in qualche maniera o oggi sarebbe ancora tra noi. Si finge di non sapere che, a differenza di Welby, non aveva alcuna malattia, tantomeno era quindi terminale: era una disabile come migliaia di casi analoghi, non aveva bisogno di cure specifiche ma solo di essere accudita. Si finge di non sapere che Welby, a differenza di Eluana, era lucido nonché capace di esprimere una volontà.

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