E’ in arrivo “L’ultima parola” di Gianluigi Paragone. In un’intervista recentemente rilasciata ci anticipa come sarà il suo nuovo programma

06/01/2010 di Marco Ceste

Daria Bignardi e la sua Era sono stati cassati. Decisone…glaciale! Ma questo ormai si sa, non è più notizia. Ora le indiscrezioni si inseguono e susseguono, addetti ai lavori e fan sono in subbuglio: c’è da rispondere ai perché, da spiegare i come e capire se ci sarà ancora futuro per la giornalista nei palinsesti Rai. Per ora, il suo posto sarà preso dal vice direttore di RaiUno, Gianluigi Paragone, con il suo“L’ultima parola”, in onda dal 15 gennaio.

Trentotto anni, promosso all’attuale incarico il 5 agosto 2009, Paragone è già stato direttore del quotidiano La Padania e ha condotto Malpensa Italia, trasmesso da RaiDue lo scorso anno.
In un intervista rilasciata per Tv Sorrisi e Canzoni, il presentatore spiega come sarà il suo programma: si aprirà con un suo lungo editoriale nel quale esporrà la sua tesi, seguito da un dibattito fra i vari ospiti che saranno in studio. In scaletta c’è anche un’inchiesta preparata da una persona estranea ai lavori, Tommy Calabrese, un vecchio amico che oggi lavora alle poste, il quale racconterà le storie più nascoste e difficili del nostro paese.

Tommy Calabrese starà a me come Marco Travaglio sta a Santoto, a mio rischio e pericolo.

Gli argomenti trattati riguarderanno l’attualità, in particolar modo, ovviamente, la politica, visto e considerato che il 2010 dovrebbe essere un anno piuttosto scoppiettante, fra riforme ed elezioni regionali. Anche se la par condicio potrebbe essere un freno, ma le regole, si sa, vanno rispettate.
Paragone non ha dunque nessun timore di rituffarsi in prima persona nel piccolo schermo, dopo l’esperienza non positiva di Malpensa, Italia. Afferma che

Il titolo e il luogo da dove andavamo in onda, l’aeroporto appunto, non erano azzeccatissimi. Per il resto, a me non interessano gli ascolti, ma il prodotto. Tutti sanno che il pubblico si cattura e si rende fedele nel lungo termine. Ora, avendo a disposizione 18 serate, posso anche pormi l’obiettivo degli ascolti.

Spiega poi di ispirarsi al grande Enzo Tortora, il quale sapeva raccontare l’Italia come nessun altro. Lui spera di fare altrettanto.
Assicura, infine, che non gli interessa il duello con Santoro. I due hanno stili, idee e linguaggi ben distinti. E poi, come dice il titolo della trasmissione, Paragone avrà comunque il vantaggio di avere l’ultima parola.
Sì, perché il programma prenderà il posto dell’Era Glaciale anche nel giorno e nell’orario, il venerdì sera in seconda serata. Per una Daria Bignardi che ancora non si è capito se è stata bocciata o solo rimandata (il tempo ci dirà) un Gianluigi Paragone che ritorna. Sperando che la sua non sia davvero, sempre, L’ultima parola.

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