Diretta turbolenta ad X Factor: Morgan alza il dito medio e litiga con Facchinetti. Non mancano, in seguito, le scuse. Chiara cade sul campo di battaglia e dice addio alla finale

12/11/2009 di Valeria Panzeri

L’ultima parte della puntata di X Factor è stata, probabilmente, quella maggiormente animata da discussioni piuttosto colorite.
Ma andiamo per ordine.
Mariah Carey fa il suo ingresso da superdiva sul palco con lento incedere: non poteva mancare un coro Gospel alle sue spalle nonché l’asta del microfono ricoperta in toto da pietruzze scintillanti. Sobria e morigerata come al solito. Terminata l’esibizione corre tra le braccia della sua guardia del corpo e svanisce…non penso che la signora Maionchi volesse metterle dei petardi sotto la sedia.

Sarà quindi Amadeus a ricoprire il ruolo di quarto giurato nella prima manche. Gli autori ritengono opportuno rammentarci il suo passato da cantante sparando ad alto volume un suo pezzo…si sente che si è formato nella scuderia di Cecchetto.
La prima esibizione è quella di Marco che si cimenta con Onda su onda immerso in una coreografia di felliniano avanspettacolo. Marco è bravo e tiene il palco con carisma: ennesima conferma.
E’ la volta della nuova entrata, Paola, che esegue Briciole, il successo dell’ex concorrente Noemi. Bellissima voce e occhi che quasi strabordano di gioia per essere finalmente riuscita ad avere una buona occasione. Ha ragione Amadeus

Tu hai trentaquattro anni, dove sei stata finora?

e la risposta sta proprio negli occhi della ragazza che sono quelli di una che ci ha provato per una vita.
Le Yavanna paiono essere rinate, Gaudi e la Maionchi hanno azzeccato il modo per valorizzare al meglio queste musiciste. La loro Alexandre Plaze è un momento di straordinaria bravura. Per la seconda volta si può solo tributare al gruppo grandissima ammirazione. Mara Maionchi sottolinea inoltre che la scelta della canzone cade ad uopo in questi giorni in cui si festeggiano i vent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Non è che un po’ di storia contemporanea faccia schifo, anzi.
Chiara, per la seconda volta, non esce in tutta la sua immensa vocalità. Il pezzo assegnatole si presterebbe anche molto bene al suo stile melodico e romantico, trattasi infatti di Vieni da me delle Vibrazioni, purtroppo la performance è sottotono in confronto ai brividi a cui la cantante ci aveva abituato.
Giuliano va tenuto d’occhio, è veramente bravo e, presumibilmente, si guadagnerà la finale. Unico neo è il pezzo che la Mori ha deciso di assegnargli ovvero A chi mi dice. Con un fuoriclasse del genere, che Claudia Mori ha sicuramente il merito di aver fiutato, si può azzardare di più.
A proposito di ciò, la signora Mori dichiara

Giuliano è mio

e la Maionchi non spreca l’occasione per ribattere

Giuliano, ti tocca anche questa. Porta pazienza, poi passa.

Ad introdurre il brano di Silver troviamo uno splendido Morgan; la sua precisazione contro lo stereotipo che porta a classificare Luigi Tenco come triste e molto impegnato ci insegna che, invece, Tenco ha fatto molti pezzi conditi da ironia surreale fra cui Giornali femminili, che il nostro boyscout si appresta ad eseguire. Che bello imparare quando qualcuno ha qualcosa di interessante da insegnare. Marco Castoldi, nonostante tutte le critiche che gli si possano rivolgere, è una presenza preziosa in una televisione sempre più facilotta e banale.

Siamo al ballottaggio e per la seconda volta è Chiara a candidarsi ad un’eventuale eliminazione.

Per la gioia di Morgan e di tantissime quarantenni in ascolto fanno il loro ingresso in studio gli Spandau Ballet, indimenticabile band che spopolò negli anni Ottanta. Il leader dei Bluvertigo, al termine della loro performance tiene a puntualizzare che, oltre al fatto che fossero un gruppo che poteva vantare un appeal stratosferico sulle ragazzine, la loro musica è fantastica in senso assoluto.

La seconda manche è dedicata a Micheal Jackson: ogni concorrente si deve quindi misurare con un brano dell’artista recentemente scomparso. Il livello delle esibizioni, sicuramente anche a causa del confronto sempre in agguato con Jackson, è meno alto. L’unico che si distingue, elevandosi dalla media, è l’ormai candidato alla vittoria Marco.
Ed è proprio nell’ambito di un giudizio espresso da Morgan circa l’esibizione di Paola che nasce un alterco con Claudia Mori destinato ad esondare in una lite con il presentatore. La situazione degenera in fretta, Morgan si irrita a causa dei fischi del pubblico e, fondamentalmente, mette in dubbio le competenze dei presenti includendo anche Facchinetti. La reazione di Francesco è immediata “Morgan vai a casa tua”, a questo punto il Castoldi alza il dito medio rivolgendosi, soprattutto, al pubblico. Non contento, accusa Facchinetti di essere buonista, populista, vuoto e retorico.
Ora, senza entrare nel merito dei torti e delle ragioni, è innegabile che Francesco Facchinetti viri spesso verso il buonismo e il populismo, francamente però il “vuoto” non lo riscontro affatto. Entrambi si meritano un elogio nonostante lo sgradevole siparietto: Francesco Facchinetti ha dimostrato notevole professionalità nonché grandi doti di autocontrollo; Morgan, invece, conferma la sua natura intelligente in quanto ritiene doveroso, poco dopo il fattaccio, porgere le proprie scuse per il gesto maleducato e i toni offensivi.

Prima di scoprire chi sarà il secondo cantante a rischio di eliminazione lo studio accoglie un altro ospite ovvero Matteo Becucci, il vincitore della passata edizione. Il cantante, dopo aver presentato la sua Ti troverò ringrazia sentitamente Morgan per il bel percorso compiuto insieme che lo ha condotto, grazie anche alla sua incredibile voce, alla vittoria.

Per il Castoldi le acque sono ancora agitate infatti è il suo adoratissimo Silver ad andare in ballottaggio contro Chiara. La decisione è molto difficile e viene lasciata nelle mani di Morgan che, con evidente dispiacere, elimina Chiara.

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