Denise Pipitone, la svolta: procura di Marsala torna a indagare, depistaggi ed errori nel mirino

03/05/2021 di Emanuela Longo

Denise Pipitone

Nuova svolta (attesa) nel caso di Denise Pipitone. La procura di Marsala torna a indagare sul caso della bambina scomparsa da Mazara del Vallo, in Sicilia, il primo settembre 2004. Al centro delle nuove indagini dei magistrati, i presunti depistaggi ed errori nell’inchiesta da sempre ribaditi da Piera Maggio, mamma di Denise.

Denise Pipitone, nuovo colpo di scena

Tante le novità sul caso di Denise Pipitone partite dopo il caso della giovane ragazza russa, Olesya Rostova, la quale in una trasmissione tv locale aveva spiegato di essere alla ricerca dei suoi genitori biologici dopo un presunto rapimento da bambina.

Da qui si è riaperto il vaso di Pandora attorno alla sparizione di Denise che ha portato mamma Piera Maggio nuovamente in prima linea – sebbene non abbia mai smesso di esserlo – ma soprattutto ha chiesto a grande voce di non spegnere i riflettori. E così è stato. Da qui non sono mancate nuove dichiarazioni importantissime da part della ex pm Maria Angioni che all’epoca indagò sul caso.

Proprio nell’ambito dell’inchiesta è stata sentita come persona informata sui fatti Maria Angioni, ora giudice a Sassari. L’ex pm, che all’epoca indagò sul caso, nei giorni scorsi, ha dichiarato in tv di avere avuto il sospetto di fughe di notizie sull’inchiesta e in particolare che alle persone intercettate venisse riferito che i loro telefoni erano sotto controllo.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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