Denise Pipitone, nuova pista choc: “Bimba con false generalità imbarcata per la Tunisia”

11/09/2021 di Emanuela Longo

Denise Pipitone

Una nuova pista che dal porto di Trapani porterebbe in Tunisia. Sono queste le ultime novità sul caso Denise Pipitone emerse nel corso della prima puntata stagionale di Quarto Grado, andata in onda ieri su Rete 4. Dalle parole dell’ex pm Maria Angioni, che il 23 dicembre andrà a processo con l’accusa di false informazioni ai pm, si apre un nuovo giallo che potrebbe avere a che fare con la misteriosa scomparsa della bambina di Mazara Del Vallo.

Denise Pipitone, la nuova pista svelata da Maria Angioni

Proprio la Angioni ha parlato di una bambina misteriosa, con un codice fiscale non valido, quindi falso, imbarcata per la Tunisia il giorno successivo alla scomparsa di Denise Pipitone. Mentre l’ex pm preferisce non parlare ai microfoni della trasmissione, lo fa via social, dove ha fatto sapere:

Grazie anche a questo grande interesse mediatico le persone mi hanno indicato degli spunti e ricordato, indicato, fatto avere dei documenti.

L’ex pm ha raccontato di recente che due persone con iniziali FK e AZ, si sono imbarcate per Tunisi con una bambina, nata a Ragusa, con iniziali SS. Ma questa bambina non esiste. Il suo codice fiscale è falso. Tutto ciò sarebbe avvenuto il 2 settembre 2004, 24 ore dopo l’inizio del giallo di Denise Pipitone.

Con quelle generalità non esiste nessuna bambina. Però, cribbio, il giorno prima ti scompare Denise Pipitone e tu la bambina del ’97 nata a Ragusa controlli se esiste veramente. Poi magari si scopre che esiste ma dai piccoli controlli che ho fatto io non esiste!

L’ex pm Angioni punta il dito contro i mancati controlli nei porti: chi era quella bambina? E soprattutto esiste? E se così fosse, viaggiava davvero con dei documenti falsi?

Stefano Pellegrini, avvocato di Angioni, ha spiegato che la sua assistita:

Ha estrapolato il codice fiscale e purtroppo ha accertato che non corrisponde nessuna persona fisica a quel codice fiscale.

Il mare e il passaggio di mano sono due elementi ricorsi nelle dichiarazioni della Angioni dalla scorsa primavera a oggi. Il mare è stato parzialmente controllato dagli inquirenti all’epoca ma le ricerche si sono concentrate sui grossi pescherecci, non sui barchini, che avrebbero potuto passare inosservati. E se fosse proprio questa la chiave da cui ripartire?

QUI il video con le parole di Maria Angioni

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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