Denise Pipitone, nuova lettera pone l’accento su Claudio Corona?

09/06/2021 di Emanuela Longo

Denise Pipitone

Il caso di Denise Pipitone sarebbe arrivato ad una svolta. Questa la sensazione delle ultime ore dopo le nuove testimonianze emerse, come scrive anche Il Fatto Quotidiano nell’edizione online. Il muro di omertà starebbe per crollare dopo 17 anni dall’inizio del giallo. 

Caso Denise Pipitone, nuova lettera 

Nelle ultime settimane alcuni testimoni hanno fornito dichiarazioni importanti ritenute attendibili dagli inquirenti e l’ultima in termini cronologici sarebbe contenuta in un documento questa volta non anonimo. Si tratterebbe di una lettera firmata che la Procura potrebbe usare per giungere alla verità sulla sparizione di Denise Pipitone

A mostrare un estratto della lettera è stata la trasmissione Ore 14 nella quale l’autore precisa subito di non essere un collaboratore di giustizia e di non avere intenzione di diventarlo. 

Nella lettera viene tirerebbe in ballo Claudio Corona, fratello di Anna Corona, l’ex moglie di Pietro Pulizzi, padre naturale di Denise Pipitone. L’uomo arrestato nel 2012 nell’ambito di una inchiesta per traffico di stupefacenti ma mai indagato per la sparizione della piccola. 

Eppure il nuovo testimone avrebbe chiesto di poter essere interrogato dalla procura in quanto in possesso di elementi importanti per fare luce sul giallo. 

Nella lettera si legge: “Io voglio la verità su Denise”. “Non sono un collaboratore di giustizia e mai lo sarò”, e ancora “ho frequentato molto Claudio Corona ma ripeto non sarò mai un collaboratore di giustizia”, “ho tante cose da dire per tutelare me e la mia famiglia e forse finalmente scoprire la verità su qualche informazione su Denise”. E per concludere “io voglio la verità su Denise. Donne e bambini non si toccano”

Non è escluso che a scrivere la lettera possa essere stata una persona legata alla criminalità organizzata e forse ora detenuta, come ipotizza il Fatto Quotidiano.

A confermare i dettagli contenuti nella lettera sarebbe stato anche il testimone che con volto coperto, aveva parlato a Chi l’ha visto, sostenendo di aver frequentato Claudio Corona e alcuni suoi amici:

Ho avuto modo di conoscerli per un lungo periodo, di lavorare con loro e fare altre cose. Lavoro sporco, non lavoro pulito. A Mazara del Vallo quasi tutte le persone li temono. Avendo traffici illeciti, queste persone si difendono tra di loro.

Se qualcuno a Mazara volesse parlare… lo sanno tutti dei suoi (di Claudio Corona, nda) traffici, delle sue attività che passavano dallo spaccio di stupefacenti, sia leggeri che pesanti. Aveva il rispetto e la frequentazione con personaggi malavitosi di un certo calibro. A parecchi incontri con questi malavitosi c’ero anche io. Loro avevano in mezzo a delle campagne tra Castelvetrano e Campobello di Mazara, nella parte interna, un vecchio casolare dove tenevano i trattori e potevano visionare se arrivavano macchine o polizia…

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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