Denise Pipitone, Di Pisa a Chi l’ha visto: “Anna Corona e Jessica terribili, capaci di tutto”

19/05/2021 di Emanuela Longo

Denise Pipitone

Novità inquietanti nel corso della puntata di oggi di Chi l’ha visto sul caso di Denise Pipitone. La trasmissione di Rai3 è riuscita ad intervistare l’ex procuratore capo di Marsala, Alberto Di Pisa ha reso delle dichiarazioni molto forti, parlando di relazioni della polizia infamanti su Piera Maggio, mamma della piccola scomparsa, e non solo.

Caso Denise Pipitone: le ultime da Chi l’ha visto

Secondo quanto dichiarato da Di Pisa, secondo la polizia Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, non era una donna specchiata, forse aveva a che fare con qualcosa, probabilmente con dei reati. 

Un pregiudizio verso Piera Maggio? Preferisco non dire niente… pregiudizio no… C’era qualcosa ma preferisco non dire niente. C’era qualcosa ma preferisco non parlare. C’erano dati oggettivi riferiti dai rapporti di polizia. Per quanto fossero fondati o meno non abbiamo approfondito questi aspetti perché non riguardavano l’indagine. Non erano cose penali. Lasciamo stare, ci mancherebbe pure. Così si scatena pure la Maggio.

Così Di Pisa al quale qualcuno avrebbe raccontato che l’avvocato Frazzitta sarebbe stato pagato 150 mila euro da Chi l’ha visto per una non meglio precisata consulenza. Inoltre, per quale ragione qualcuno della polizia avrebbe detto quelle cose sulla madre di Piera Maggio?

A parlare è stato il carabiniere Lombardo che ha commentato alle telecamere della trasmissione:

Sminuivano quello che era la famiglia Maggio, soprattutto Piera Maggio, abbiamo smentito tutte le illazioni su di lei, non c’era nulla, anche film porno non c’era nulla erano attori romani, era un discredito verso la sua famiglia. Perchè? Per dire che erano stati loro gli autori della sparizione della bambina. 

Di Pisa ha confermato di aver seguito tutte le piste, anche le più fantasiose tra cui la segnalazione di una bara bianca poi rinvenuta dopo aver scavato un ettaro di terreno:

La bara bianca sotterrata che senso aveva? Era vuota, questa è una cosa a cui non mi sono mai dato una risposta. Non abbiamo trascurato nulla, neanche le cose più fantasiose. O è un segnale per dire che tanto è morta oppure una delle tante segnalazioni di mitomani. 

Ma che idea si è fatto l’ex procuratore dopo tanti anni?

La tesi sempre sostenuta è che si tratta di una vicenda che nasce nell’ambito familiare. Questa è una motivazione che troviamo anche nella sentenza della Cassazione, Jessica odiava Piera Maggio perchè riconosciuta colpevole di aver sfasciato la sua famiglia. 

Se gli elementi di cui disponiamo sono gli stessi del 2004 e degli anni successivi, è inutile riaprire le indagini, non porteranno a nulla, altro discorso è se interviene qualcosa di importante o se qualcuno parla dicendo cose decisive e non anonime.

L’ex procuratore interviene anche sulla figura di Pietro Pulizzi, il padre biologico di Denise Pipitone commentando:

Questa cosa del Pulizzi non è che mi ha convinto molto. Non so che ruolo abbia avuto in tutta questa vicenda. Non ho elementi concreti ma a intuito non mi convince. Mentre Jessica Pulizzi e Anna Corona sono terribili. Jessica al processo di primo grado era impassibile, come se la cosa non la riguardasse. Sono due donne capaci di tutto secondo me.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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