Dayane Mello e la battuta di Balotelli al GF Vip, Agcom archivia il caso

18/03/2021 di Emanuela Longo

GF Vip, Mario Balotelli e Dayane Mello

Era lo scorso 23 ottobre 2020 quando Mario Balotelli fu ospite del GF Vip per incontrare il fratello Enock, concorrente nella Casa. Nel corso dell’incontro, il calciatore si rivolse a Dayane Mello, sua ex fiamma, con una battuta definita sessista che scatenò non poche polemiche.

Dayane Mello e la battuta di Balotelli al GF Vip: la decisione dell’Agcom

Rivolgendosi a Dayane Mello, Mario Balotelli ebbe una uscita infelice che non passò affatto inosservata scatenando critiche anche nei confronti del padrone di casa Alfonso Signorini che solo tardivamente prese le distanze:

Se Dayane mi vuole dentro la Casa? Dayane mi vuole dentro, però poi dice ‘basta basta mi fai male’…

Proprio Signorini spiegò, giustificandosi, di non aver sentito la battuta in tempo e quindi di non aver potuto per questo fermare Balotelli, pretendendo seppur tardivamente le sue scuse.

Dopo l’accaduto il Codacons presentò un esposto formale all’Agcom “chiedendo una sanzione verso la rete e il calciatore”.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si è esposta archiviando il caso, e dunque non procedendo ad alcuna sanzione ai danni di Mediaset. Ecco a seguire le motivazioni:

L’articolo 34, comma 2 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, impone che le trasmissioni delle emittenti televisive non contengano programmi che possano nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori e film vietati ai minori di anni 14, a meno che la scelta dell’ora di trasmissione fra le ore 23,00 e le ore 7,00 o qualsiasi altro accorgimento tecnico escludano che i minori che si trovano nell’area di diffusione vedano o ascoltino normalmente tali programmi; le affermazioni sono pronunciate in diretta da Balotelli alle ore 24:36 (pertanto tra le ore 23,00 e le ore 7,00), nel corso della puntata del “Grande Fratello Vip” del 23 ottobre 2020, e non sono state mandate in onda in nessuna delle puntate successive monitorate.

Per gli elementi sopra specificati, le puntate del programma esaminato non appaiono idonee a configurare una violazione dell’articolo 34, comma 2 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici;

– non è altresì configurabile violazione dell’articolo 34, comma 1 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, in quanto i fatti monitorati non sono assimilabili a contenuto gravemente nocivo per un pubblico di minori cui si riferisce la citata disposizione.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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