Da novembre la seconda serie di Romanzo Criminale: “Ma non esaltiamo quei banditi”

22/10/2010 di Simone Morano

Romanzo Criminale ripartirà dalla morte di Libano

Partirà tra poco meno di un mese, il 18 novembre, la seconda stagione di Romanzo Criminale, per la regia di Sergio Sollima. La serie, che andrà in onda su Sky Cinema, riprenderà la storia esattamente nel punto in cui era finita: la morte di Libano.

Spiega Vinicio Marchioni, il Freddo, in un’intervista al Quotidiano Nazionale.

La serie riprende esattamente due ore dopo la sua morte. E’ naturale che si ricominci da lì. Nessuno ha mai pensato che ci fossero una prima e una seconda serie, diciamo che ci sono un primo e un secondo tempo. E in questo secondo tempo ne vedremo delle belle. Anzi, probabilmente, sarà l’occasione per capire ancora più a fondo le sfaccettature psicologiche dei diversi personaggi, umanità e crudeltà.

Nei giorni scorsi il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso la propria contrarietà nei confronti di una fiction “che trasforma quel periodo terribile in una saga da supermercato. Ma Marchioni, 35 anni, non ci sta:

Quelli della Banda della Magliana erano criminali veri, eppure troppo spesso rappresentavano l’alibi per coprire tutte le nefandezze accadute in quegli anni tumultuosi.

Sulla questione ha detto la sua anche Francesco Sarcina, il cantante delle Vibrazioni, che hanno firmato “Libanese il re”, facente parte del concept album “Romanzo criminale il cd”.

Non esiste il rischio di esaltare la Banda della Magliana, e si tratta di un’accusa francamente assurda, come se raccontare una storia equivalesse a esaltare un certo tipo di vita. Dovremmo preoccuparci di programmi ben peggiori, come il Grande Fratello o Uomini e donne.

COMMENTI