Crozza nel Paese delle Meraviglie: la Via Crucis di Pier Luigi Bersani

30/03/2013 di Federico Lanza

Anche ieri sera è andata in onda su La7 una nuova appassionante puntata all’insegna della trasmissione satirica condotta dal comico genovese Maurizio Crozza, Crozza nel Paese delle Meraviglie. Mentre sulla prima rete Rai prendeva il via la prima Via Crucis di Papa Francesco, in diretta ed in mondovisione dal Colosseo, anche nel suo piccolo Crozza ha voluto cavalcare l’attualità, proponendoci una Via Crucis inedita, quella di Bersani, con tanto di Italia sulle spalle. “Ed egli si era fatto carico di un peso insostenibile, di una promessa impossibile per ogni mortale: salvare il nostro Paese. E dopo essere stato insultato, deriso, beffeggiato, sia da vivo che in streaming venne il giorno in cui il prescelto tornò uomo, uomo tra gli uomini, segretario tra i democratici, metafora tra le metafore”.

Dopo l’esilarante presentazione, con tanto di Crozza-Bersani visto di profilo con un’enorme Italia sulle spalle, la sua vera “croce”, le luci si sono accese ed ecco pronta la sua prima uscita: “Siam mica qui a cercare Via Crucis su Tutto Città, eh ragazzi?”. Poi, lamentandosi del peso, ha proseguito: “E’ dal Governo Monti che mi tengo sulle spalle il Paese e adesso guarda come è andata a finire… comunque almeno un risultato l’ho avuto… un’ernia!”.

Dopo un paio di metafore come nel suo stile, ha ancora aggiunto: “Io le Stazioni della mia Via Crucis le ho fatte tutte: mi hanno flagellato alle elezioni, ho visto Alfano e son caduto, ho visto Crimi e son ricaduto. Son salito sul Colle ma han deposto. Ora per tre giorni mi riposo… speriamo non resusciti Renzi però! Anche perchè se resuscito io Grillo c’ha ragione: mi dice che sono un morto che cammina!”.

Dopo i complimenti a Renzi, Crozza-Bersani ha ricordato come insieme hanno fatto anche l’ultima cena e “mi ha anche baciato”. “Io c’ho provato a fare i miracoli, però se cammino sulle acque mi dicono che non so nuotare, se moltiplico i pani e i pesci mi dicono che non penso ai celiaci, se cambio l’acqua in vino chiamano i Nas…”.

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