Cristina Chiabotto, problemi col fisco per l’ex Miss: venderà negozi per sanare i debiti

28/11/2019 di Valentina Gambino

Cristina Chiabotto

Problemi con il fisco per Cristina Chiabotto. L’ex Miss Italia e conduttrice di molteplici trasmissioni televisive, ha ottenuto la procedura di liquidazione prevista dalla legge 3 del 2012. Si tratta della legge cosiddetta ‘salva suicidi’ presentata per evitare posizione di crisi debitoria di piccoli imprenditori e liberi professionisti.

Cristina Chiabotto, problemi col fisco per l’ex Miss Italia

Il giudice Matteo Buffoni del tribunale di Ivrea ha emesso il decreto con il quale dichiara aperta la procedura chiesta dalla stessa Cristina Chiabotto il 3 giugno scorso. Secondo l’istanza presentata il debito è di circa 2 milioni e mezzo di euro e riguarda soprattutto cartelle notificate dall’Agenzia delle entrate. La showgirl sanerà parte del debito vendendo i negozi di cui è proprietaria, a Torino e Borgaro Torinese, insieme alla sorella.

Nel decreto del giudice si legge che la posizione debitoria della Chiabotto si è manifestata “in modo prorompente” già nel 2014, in conseguenza di verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza di Torino in relazione al periodo 2008-2013. All’esito di quelle verifiche è stato “accertato un comportamento elusivo (non fraudolento) e di conseguenza ripreso a tassazione un reddito superiore rispetto a quello dichiarato”.

Le cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia delle entrate, che si sono sommate a quelle relative al mancato versamento delle imposte degli anni 2014 e 2015, ha fatto lievitare il debito oltre i 2,5 milioni di euro. Tanto da costringere l’ex miss Italia a chiedere l’avvio della procedura di liquidazione prevista dalla legge ‘salva-suicidi’, varata nel 2012 per tutelare piccoli imprenditori e liberi professionisti in difficoltà.

Il debito verrà sanato vendendo dei negozi di sua proprietà

In questo caso Cristina Chiabotto vi ha potuto accedere, come scrive il giudice del tribunale di Ivrea, in quanto “non ha posto in essere atti in frode ai creditori” e in qualità di “lavoratrice autonoma nel campo dello spettacolo” che ha incassato dalla sua attività un reddito netto “quantificabile per l’anno 2019 di euro 253mila, in ragione della media dei redditi percepiti nei quattro anni precedenti e dei contratti in essere”. Per sanare la propria posizione la ex Miss Italia venderà i negozi di cui è proprietaria insieme alla sorella (che ha dato l’assenso alla cessione degli immobili) e verserà ogni anno una parte della propria liquidità disponibile. Nella documentazione al vaglio del tribunale non è fatta menzione del recente matrimonio della Chiabotto con il noto imprenditore Marco Roscio, celebrato lo scorso 21 settembre a Venaria Reale.

 

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