Coronavirus, Valeria Marini ha mentito sul tampone? Selvaggia Lucarelli la sbugiarda

25/03/2020 di Valentina Gambino

Coronavirus: Valeria Marini avrebbe mentito sul tampone, Selvaggia Lucarelli la sbugiarda

Valeria Marini prima di entrare nella Casa del Grande Fratello Vip ha fatto il tampone? La showgirl stellare aveva sparato la bomba durante un abbassamento di voce con Fabio Testi terrorizzato dopo l’emergenza Coronavirus (cliccare per credere). A fare chiarezza ci ha pensato Selvaggia Lucarelli su TPI.

Coronavirus: Valeria Marini non ha fatto il tampone? Selvaggia Lucarelli la sbugiarda

Valeria Marini è entrata nella Casa del Grande Fratello Vip il 24 febbraio e a TPI ha confermato di aver fatto il tampone il 19. Le date però non coincidono, in quanto, il primo caso in Italia è stato documentato il 21 di febbraio, con il paziente 1 di Codogno: cosa c’è che non quadra in tutta questa storia?

Dopo il suo ingresso in casa, intorno al 10 marzo tosse e stanchezza generalizzata. Ecco, cosa scrive Selvaggia Lucarelli:

Una settimana fa Valeria esce dalla casa. Un noto giornalista mi racconta di averla chiamata al telefono e lei stessa avrebbe smentito di aver mai fatto il tampone, dicendo di non stare ancora molto bene: “Ho chiesto se me lo fanno al Gemelli ma mi hanno detto che non ho sintomi così gravi. Ho ordinato una macchina che mi aiuti a respirare meglio a casa”, avrebbe raccontato.

A questo punto, Selvaggia Lucarelli, decide di chiamarla e la discussione è esilarante (anche se, mi rendo conto, non c’è nulla da ridere):

“Ciao Valeria, ma tu il tampone lo hai fatto?”. “Sai che ho comprato un ventilatore e l’ho mandato al San Raffaele?”. “Ok, bene. Ma tu il tampone l’hai fatto?”. “Sì prima di entrare al Gf ma tramite un mio amico dottore, non posso parlarne però, è una cosa privata”. “Sì ma sei entrata il 24 febbraio e…”. “Ma io l’ho fatto prima il 19 febbraio, di venerdì o sabato”. (il 19 febbraio era mercoledì ndr).

“Ma non c’era nessun caso di Coronavirus in Italia, il paziente 1 si è scoperto il 21 febbraio”. “Ma cosa dici!”. “Eh, sì, non c’erano casi di italiani contagiati il 19, a parte i due cinesi di Wuhan a gennaio, come mai hai fatto il test?”. “Ti stai confondendo con le date!”. “No, non mi sto confondendo, il 20 in tarda serata il paziente 1 è stato ricoverato, il 19 non penso che si facessero tamponi a cittadini in salute”. “L’ho fatto in privato ti ho detto, non posso dire da chi!”.

“Ma alla produzione del Grande fratello hai dato il risultato del tampone?”. “Certo, le analisi e tutto quanto!”. “Hai dato il risultato del tampone, sicura?”. “No quello no”. “Perché no?”. “Perché no e no”. “Allora mandalo a me così verifico che mi dici il vero”. “Ora lo cerco e te lo mando”. “È importante però”. “Sì però tu dammi una mano nella raccolta fondi per il Coronavirus”. “Volentieri, ma io prima però voglio sapere come ti sei comportata, se da cittadina responsabile. Perché se tu hai mentito a tutti i tuoi coinquilini sul tampone, e c’è gente che lì dentro è stata male, io non posso darti una mano”.

“Ancora? Ti sbagli con le date!”. “No, avresti fatto prima tu il tampone del paziente 1, dubito”. “Senti io il tampone l’ho fatto il 21, il 23 c’avevo poi uno spettacolo, come ti permetti di trattarmi così, l’ho fatto!”. “Ora è diventato il 21? Prima hai detto il 19.”. “Ma come ti permetti, perché non ti dai da fare per aiutare l’Italia in questa situazione? Ora chiamo il medico e se me lo dà vedremo!”. “Ok. Senti, perché hai raccontato al giornalista di aver chiesto al Gemelli di farti il tampone se lo avevo già fatto? “Ho chiesto adesso al Gemelli se me lo fanno per una mia questione di sicurezza, ma lo avevo fatto anche prima. Comunque non è mio dovere mandarti niente, impegnati ad aiutare!”. Mi attacca il telefono.

La giornalista conclude:

Non credo che la Marini abbia mai fatto alcun tampone. Non è però detto, ovviamente, che abbia il Coronavirus e non è detto che lo avesse Zequila e neppure, se invece fosse vero che si è ammalata, che dentro la Casa lo abbia portato lei. Magari lei stessa l’ha preso lì dentro. Oppure fuori e ha avuto un paio di settimane di incubazione, con i sintomi più evidenti che si sono manifestati dopo il 10 marzo. Ma in qualunque caso, mentire, eventualmente, su un tampone eseguito è gravissimo. Lo sarebbe stato soprattutto per i suoi coinquilini e per la produzione.

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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