Coronavirus, ultime notizie: quanto dura? Mascherine e passeggiate, tutte le risposte

12/03/2020 di Emanuela Longo

Coronavirus, è possibile fare una passeggiata? E la mascherina è davvero indispensabile in ogni circostanza? A queste e altre domande ha tentato di fornire una risposta oggi Barbara d’Urso, nella nuova puntata di Pomeriggio 5, grazie agli utili consigli di un medico dello Spallanzani di Roma, il dottor Vincenzo Puro direttore del reparto di malattie infettive.

Coronavirus, tutte le risposte alle domande più diffuse

Coronavirus, tutte le risposte

Ecco tutte le principali domande che la conduttrice del programma Mediaset ha voluto porre all’esperto dello Spallanzani e che potrebbero fornire le risposte ai maggiori quesiti del momento in tema Coronavirus.

Cosa dobbiamo aspettarci? “Dobbiamo aspettare almeno due settimane. È un virus molto contagioso, forse è stata sopravvalutata la gravità, ma non è un virus letale. È un virus che può essere gestito con una buona preparazione, l’impatto di un grosso numero di casi mette in difficoltà. Le nostre regioni dovrebbero prepararsi ora”.

Chi deve usare le mascherine? “Teoricamente dovrebbero essere utilizzate da coloro che hanno sintomatologia respiratoria. In questa situazione, possono proteggermi. Ma questo avviene nei contatti ravvicinati entro un metro, quindi non è assolutamente necessario indossare la mascherina mentre cammino da solo, in una strada all’aperto senza nessuno vicino.  Nell’impossibilità di mantenere le distanze sociali, può essere utile”.

Una mascherina può essere indossata per quanto tempo? “Non ha una scadenza predefinita ma deriva dall’utilizzo e dalle modalità con cui viene indossata. Una mascherina ben conservata può durare anche una giornata, se invece uso continuativamente perde la sua capacità di protezione. Normalmente 7-8 ore. Per questo va indossata quando necessaria”.

Se non trovo la mascherina come posso proteggermi? “La mascherina deve rappresentare una barriera nei confronti delle goccioline che mi possono venire addosso. E una barriera può essere anche una sciarpa o un fazzoletto. Si intende un contatto rischioso quello prolungato almeno un quarto d’ora entro due metri. Se passo accanto una persona – a meno che non mi starnutisce addosso – non rappresenta un rischio sostanziale”.

Pazienti asintomatici? “Il paziente asintomatico emette poche goccioline. Per questo è ritenuto meno contagioso”.

Quanto tempo per il vaccino? “Per il vaccino ci vorranno mesi, forse un anno. Diverso è il discorso per la terapia, un farmaco ancora non c’è, si stanno tentando diversi farmaci, alcuni stanno dando buoni risultati”.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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