Coronavirus, Avanti un altro e il pubblico in studio: perchè? “Senza è impensabile”

06/03/2020 di Emanuela Longo

Avanti un altro

In questi giorni non è più una novità l’assenza del pubblico in studio nelle varie trasmissioni, sia Rai che Mediaset. Tutta colpa del Coronavirus che ha imposto l’attuazione di specifiche misure contenute nel decreto firmato dal governo e che impongono nel caso delle trasmissioni televisive di evitare la presenza del pubblico al fine di ridurre o eludere possibili nuovi contagi. A restare “immune” al temuto virus vi è però un programma che continua a mantenere il suo pubblico: Avanti un altro.

Coronavirus, Avanti un altro: ecco perchè il pubblico è in studio

Come mai la trasmissione del preserale di Canale 5 condotta da Paolo Bonolis, Avanti un altro, continua ad avere il pubblico in studio nonostante l’emergenza Coronavirus? La spiegazione è molto semplice ed è svelata da TvBlog che spiega come le registrazioni della nona edizione siano terminate poco prima dell’esplosione dell’emergenza.

Ecco allora che in pieno caos da Coronavirus, con trasmissioni in bilico, altre cancellate (come il caso de La Corrida in programma per questa sera) e la maggior parte svuotate dell’importante presenza del pubblico in studio, Avanti un altro resiste e va avanti nella sua tradizionale forma.

Proprio a TvBlog, l’autore Christian Monaco ha spiegato l’importanza del pubblico nel caso di Avanti un altro:

Senza il pubblico il nostro programma è impensabile, non è un talk, da noi la gente è una componente fondamentale e attiva come nella Corrida.

Ed è proprio così dal momento che Paolo Bonolis nel corso del programma rende protagonisti coloro che sono nel pubblico ancor più dei concorrenti, coinvolgendoli attivamente nelle varie fasi del gioco.

A questo punto il dubbio sorge per quanto riguarda gli speciali in prima serata già annunciati, che al momento risulterebbero comunque confermati con le rispettive registrazioni che dovrebbero prendere il via a questo punto solo dopo il superamento dell’emergenza Coronavirus.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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