Ciao Darwin 6: questa sera, nell’ultima puntata, la sfida tra “nani e ballerine” versus “critici tv”

21/05/2010 di Emanuela Longo

Si conclude questa sera, la fortunata sesta avventura con l’esilarante show condotto dalla coppia Paolo Bonolis, mattatore per eccellenza del piccolo schermo nostrano e dal suo fedele collega Luca Laurenti.
Una stagione caratterizzata da un successo in termini d’ascolti, per molti versi atteso e che ha avuto come filo conduttore di ogni puntata, l’insolito viaggio alla ricerca dei caratteri antropologici dell’essere umano del terzo millennio.

Nel corso delle varie puntate, si sono sfidate differenti fazioni, facce della medesima medaglia, a colpi di prove intellettuali e di abilità.

Questa sera, le due inediti fazioni, andranno a rappresentare “nani e ballerine” versus “critici tv”, capeggiati rispettivamente da Matilde Brandi e Alessio Vinci, pronti a cimentarsi nelle consuete prove di canto, cultura generale, intelligenza, abilità pratiche, seduzione, ironia, il tutto, per convincere la giuria, formata dal pubblico in studio e composta da 200 persone che voteranno, di prova in prova, per ogni squadra.

Madre Natura, incarnata nel corpo della modella cubana, Keila Guilarte, anche in questo ultimo appuntamento avrà il compito di selezionare i vari concorrenti che si cimenteranno di volta in volta nelle diverse prove.

Si conclude così, un’eccellente stagione per Ciao Darwin, che, in base a quanto dichiarato dal suo conduttore a Il Messaggero, probabilmente dovremo attendere un po’ prima di rivederlo nuovamente sul piccolo schermo: “Ciao Darwin merita un lungo riposo. E non è un epitaffio ma una ricetta. E’ andato bene perché c’è grande professionalità e attenzione da parte di chi ci sta lavorando nella sua confezione, nella scrittura, nelle scene e nei costumi. L’epidermide conta, fa parte del divertimento vedere belle donne o begli uomini. Diciamo che noi vendiamo l’epidermide di un culo e in tv c’è chi espone le chiappe dei sentimenti. L’invito al guardonismo c’è ma condito con l’ironia, con il gusto del varietà e dell’avanspettacolo. Darwin non è ipocrita e non è politicamente corretto. E tutto con il gusto del grottesco. Addirittura Darwin è un programma molto raffinato, dalla doppia lettura, capace di infilare strali sinistri come la frase ’Italiani, voi che avete smesso di essere un popolo per essere un pubblico’, o di lanciare promo coraggiosi e, in fondo, di essere una sorta di specchio deformante di quello che succede nella tv di oggi”.

Ovviamente, pareri discordanti sulla qualità del programma, come per ogni trasmissione che prevede una “doppia lettura”, non sono mancate, con tutte le accuse di essere un contenitore trash a seguito. Eppure, il telespettatore italiano, alla fine, ne ha decretato il successo.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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