C’è posta per te, Maria Siponta la “cattiva del web”: pioggia di insulti “Vipera!”

21/02/2021 di Emanuela Longo

C'è posta per te, Maria Siponta

Tra le storie raccontate nella puntata di ieri di C’è posta per te, anche quella di Antonella, che ha visto protagonista Maria Siponta (Sipontina), moglie del padre. La donna avrebbe negato alla ragazza ed a sua sorella di sentire telefonicamente il genitore costringendole a chiamarlo di nascosto “perchè a lei non sta bene”.

Maria Siponta, la “cattiva” di C’è posta per te

Maria Siponta per il pubblico di C’è posta per te si è trasformata così nella “matrigna cattiva” ed è stata protagonista sui social anche per un piccolo equivoco legato al suo nome, portando “Maria Sepolta” in cima alle tendenze.

Maria Siponta non si è lasciata intimidire dalle pesanti accuse di Antonella, con tanto di prove al seguito ma anzi si è giustificata asserendo:

Parliamo di una ventina di telefonate al giorno e non sono telefonate per cose utili. Se hai un motivo utile puoi farlo. La cosa è diventata molto insistente. A me dà fastidio questo rapporto morboso. Siete grandi e dovete capire che adesso vostro padre ha un’altra famiglia. Io ti ho detto di cancellare il mio numero, non quello di tuo padre!

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da C’è Posta Per Te (@cepostaperteufficiale)

Una difesa che è andata avanti per tutta la parentesi dedicata alla storia di Antonella anche se alla fine però la donna ha deciso di aprire la busta e riabbracciare la figlia del marito, mentre sui social, tra commenti ironici ed altri decisamente più pesanti, continuava ad essere oggetto di insulti.

Fanpage ha contato quasi 600 commenti sotto uno degli ultimi post su Facebook di Maria Siponta incoronata “cattiva del web”. Eccone alcuni: “Sei una vipera”, “Vergognati”, “Una figlia deve chiamare il padre tutte le volte che vuole”, “Non ti vergogni di quello che dici?”, “La strega malvagia ti fa un baffo!!!! Cattiveria pura!”.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

COMMENTI