Caso Denise Pipitone, “c’è un nuovo testimone”: svelati elementi inediti

02/09/2021 di Emanuela Longo

Denise Pipitone

Per la famiglia di Denise Pipitone e per tutta Mazara del Vallo ieri è stata una data importante e triste al tempo stesso dal momento che sono trascorsi esattamente 17 anni dalla scomparsa della bambina. Le indagini sul giallo proseguono e proprio ieri diverse trasmissioni tv si sono occupate del caso.

Denise Pipitone, l’avvocato Frazzitta interviene nel 17esimo anniversario della scomparsa

Tra queste anche Estate in Diretta che, in collegamento dal luogo della sparizione di Denise Pipitone ha riassunto il giallo confermando l’assenza di notizie rilevanti se non i recenti interrogatori ai vecchi inquirenti che 17 anni fa si occuparono del caso.

Tuttavia, come riferisce il Giornale di Sicilia nell’edizione online di Trapani, in occasione di un incontro per il 17esimo anniversario del rapimento di Denise l’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, ha parlato di un nuovo testimone che avrebbe raccontato “almeno quattro elementi che non aveva mai raccontato prima” sulla sparizione della piccola avvenuta il primo settembre del 2004. Il legale ha aggiunto:

Questa persona ha contattato lei lo studio, non l’abbiamo contattata noi seppur i motivi erano differenti, una volta in studio l’abbiamo sentita e ha raccontato delle cose che prima non aveva raccontato e mi chiedo il perché. Si tratta di elementi meramente indiziari, ma che sicuramente avrebbero fatto bene nel processo principale. Attendevamo ancora che questa persona ritornasse e definitivamente si liberasse e invece non ci ha più contattato.

L’escussione, ha spiegato, è stata registrata come previsto dal codice di procedura e “a breve depositeremo” alla procura di Marsala.

Felice Grieco a Morning News

Intanto a Morning News ieri è intervenuto anche Felice Grieco, la guardia giurata che avvistò la bambina, presumibilmente Denise Pipitone, a Milano un mese dopo la sparizione:

Chiamai subito le forze dell’ordine dicendo che probabilmente di fronte a me c’era seduta Denise. Tentai di trattenere il gruppo, ma se ne resero conto e andarono via. Io non ero sicuro che quella bambina fosse Denise, chiesi autorizzazione alle forze dell’ordine di fermarla, ma mi fu negata. Avrei potuto agire di testa mia, ma poi avrei dovuto affrontare tutte le conseguenze.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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