Caso Denise Pipitone, giallo Dna Olesya: Tv russa sotto accusa “vergogna!”

06/04/2021 di Emanuela Longo

Olesya caso Denise Pipitone

Polemiche sulla tv russa che svelerà, solo domani e dopo giorni di attesa, il risultato del test del gruppo sanguigno di Olesya Rostova, la 21enne che in tanti sperano possa essere Denise Pipitone. Il caso è ormai diventato per la tv russa come un raccoglitore sicuro di ascolti e così tira la corda svelando i risultati degli esami del sangue e del Dna solo domani, mercoledì 7 aprile, sebbene la puntata sia stata già registrata questo pomeriggio.

Caso Denise Pipitone e Olesya, Tv russa nel caos

Come spiega Tgcom24, TV1 ha già registrato la puntata emblematica di “Lasciali parlare” che andrà in onda solo domani sera, ma alza la posta allo scopo di incrementare la suspense chiedendo a tutti i partecipanti, comprese le altre madri dell’Est Europa che cercano le proprie figlie scomparse, di mantenere il segreto sul contenuto della trasmissione.

L’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, ha dapprima tuonato di non voler cedere ad alcun ricatto della tv russa, ma poi ha spiegato in serata di aver ricevuto una mail dal legale di Olesya pur non potendo dire nulla in quanto obbligato a rispettare l’embargo:

L’avvocato di Olesya conferma la volontà di cooperazione con noi e accetta la richiesta di fornirci i risultati degli esami scientifici sulla ragazza prima del collegamento. A questo punto parteciperemo alla registrazione del programma con la Tv russa.

Il legale ha aggiunto che l’esito degli esami verrà “subito comunicato alla Procura di Marsala” che indaga sul caso e che “verrà mantenuto il riserbo fino a mercoledì”.

Il web e i numerosi spettatori italiani che attendono con ansia il responso, hanno criticato aspramente, così come mamma Piera Maggio, le modalità della tv russa di affrontare un caso così doloroso. “Piera Maggio non si merita tutto questo”, è il messaggio comune, e sono numerosi coloro che accusano la trasmissione russa di “speculare sul dolore di una famiglia”, di aver “messo in scena una truffa”, “una montatura” e “una buffonata”, e di “spettacolarizzazione che supera addirittura quello di alcune trasmissioni italiane”. Una “vergogna”, insomma.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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